Claudio Baima Poma, operaio di 47 anni, ha ucciso il figlio Andrea di 11 anni sparandogli con una pistola detenuta illegalmente nella notte di oggi, lunedì 21 settembre 2020, in via Beltramo 3 a Rivara, e poi si è suicidato con la stessa arma.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, oltre ai sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare i due decessi.
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L’uomo, secondo i primi accertamenti, soffriva di crisi depressive.
A dare l’allarme è stata un’amica di Claudio Baima Poma, che aveva visto il post d’addio su Facebook.
Quando i militari dell’Arma sono arrivati era troppo tardi.
L’uomo è stato trovato morto sul letto della cameretta del piccolo, trafitto da un colpo alla tempia. il bambino era vicino a lui, ucciso da un colpo al cuore.

Il video dell’accaduto Il post di addio su Facebook contro la ex fidanzata
“D’ora in poi Iris potrai goderti la tua vita in solitaria come hai sempre voluto fare”, lo scrive l’assassino in un lungo post su Facebook pubblicato un’ora prima del delitto rivolto all’ex compagna.
Ha ucciso il figlio per vendetta. “Quando abbiamo iniziato a convivere ero l’uomo più felice del mondo, poi é arrivato Andrea, il nostro sogno.
Tutto bellissimo fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e un danno permanente a una gamba- scrive-
Una settimana prima mi avevi chiesto di sposarti ma poi hai iniziato ad allontanarti.
Ho rischiato di perdere l’uso delle gambe, da quel momento sono caduto in depressione.
Sono stanco dentro, ho la mente distrutta. Sì sono accorti tutti che stavo male, tutti tranne te”.
Poi parla del figlio: ” Non potevo stare senza di lui e nemmeno lui senza di me, partiamo per un lungo viaggio dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza”.
La madre del bambino: “È stato un vigliacco e un bastardo”
“Claudio è stato un vigliacco e un bastardo – dice Iris Pezzetti, l’ex compagna da cui era separato da febbraio 2019 dopo una relazione di 12 anni, che non ha ancora realizzato completamente la tragedia che si è abbattuta su di lei -.
Anche nel post su Faceebook dà colpe a me di cose che lui non era in grado di affrontare.
Non ha mai dato segni di squilibrio ma al massimo avrei potuto pensare che avrebbe potuto fare del male a me.
Vedeva suo figlio tutti i giorni. Era un padre presente.
Non gli ho mai chiesto nulla e anche dopo la separazione ho scelto di rimanere qui perché restassero vicini.
I problemi alla schiena? Non era un disabile”.
L’ultima volta che lei e il figlio Andrea si sono visti è stata ieri alle 18.15. “È venuto a prendere il bambino ed era normale.
In settimana ce lo gestivamo a seconda degli impegni.
Andrea era un bambino sereno. Lo aspettavo nel pomeriggio di oggi per i compiti.
Non avevo mai temuto per lui.
Tra me e Claudio, invece, c’era stato qualche episodio non piacevolissimo ma non credevo che avrebbe potuto prendersela con Andrea”.
La madre dell’assassino: “Era legatissimo a suo figlio, non ce lo aspettavamo”
La coppia si era separata un anno e mezzo fa.
“La colpa non è mai solo di uno quando succede, ma il bambino non c’entrava niente – dice Fernanda la madre di Claudio Baima Poma, che lavorava alla Benevenuta di Forno Canavese -.
Mio figlio ha fatto il militare nei carabinieri, non sapevo che avesse armi.
Ieri sera avevamo cenato insieme, ma Andrea aveva già mangiato da sua mamma.
Claudio non mi aveva mai parlato di litigi con Iris né aveva mostrato intenzioni di farla finita.
A volte era depresso e non parlava più. Era legatissimo a suo figlio, erano stati in vacanza a Isola di Capo Rizzuto.
Claudio aveva perso la prima fidanzata per un tumore e 18 anni fa era caduto dal tetto di casa fratturandosi due vertebre.
Da allora i suoi problemi alla schiena si erano acuiti”.

IL TERRIBILE MESSAGGIO SU FACEBOOK
“Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere”
E ancora: “Tutto bellissimo – si legge – fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e di conseguenza un danno permanente alla gamba.
Esattamente una settimana prima di avere questo problema mi avevi chiesto di sposarti, ma poi hai iniziato ad allontanarti piano piano”.
Poi, le parole più dure: “Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza…”.
L’uomo poi rivolge alla ex una serie di accuse:
“Potrai separare i nostri corpi ma non le nostre anime.
Perché saranno sempre l’una accanto all’altra. Buona fortuna Iris e, se nel tuo cammino incontrerai una persona depressa aiutala.
Potresti salvarle la vita e forse anche quella di qualcun altro.
Ti auguro di vivere 100 anni”.
Alla fine l’ultimo desiderio per gli amici motociclisti, visto che la moto era la grande passione di Baima Poma:
“Accompagnateci con le Harley, vogliamo sentire il rombo dei motori e ricordatevi di noi ogni volta che andrete in moto.
Andrea e il suo papà per sempre insieme”.