• Dom. Ott 24th, 2021

Sono inquietanti le carte d’inchiesta sulla morte di Evan il bimbo ucciso

Sono inquietanti le carte d’inchiesta sulla morte di Evan il bimbo ucciso

Il femore rotto, l’orecchio tagliato: l’orrore del piccolo Evan durato sette mesi

La procura: reiterate aggressioni fisiche da parte di madre e compagno.

Nessuno tra medici, carabinieri, polizia e servizi sociali si era accorto delle angherie

Sette mesi di maltrattamenti e angherie con fratture, tumefazioni all’anca e al ginocchio e perfino «il taglio di una parte dell’orecchio».

Tre referti medici che certificano violenze indicibili e la madre che «per due volte porta il suo bimbo bisognoso di cure al pronto soccorso di Noto e poi si allontana dall’ospedale».

Di fatto abbandonandolo.

Gli esami sul corpo del bimbo hanno rivelato che la causa della morte è stata un trauma cranico, compatibile con un aggressione violenta, di cui portava numerosi segni.

Per la sua morte è stata arrestata la madre 23enne e il compagno, che minacciava di morte il padre di Evan.

Morte di Evan, ora la madre chiede giustizia

Nelle ultime ore, il gip di Ragusa ha sentito la madre di Evan, Letizia Spatola.

La donna, dopo aver portato il bambino al pronto soccorso, avrebbe cercato di coprire la verità asserendo che Evan si era fatto male per colpa di una porta a vetro sbattuta.

Quando il corpicino di Evan ha rivelato l’evidente menzogna, la donna è stata arrestata.

La madre Letizia però innocente, riferiscono fonti locale, e chiede giustizia per Evan.

La stessa, alla fine aveva ceduto e raccontato delle angherie e soprusi subiti dal compagno violento, di cui sarebbe stata succube.

La Procura di Genova: “L’esposto lo abbiamo protocollato“

Il caso è al centro del clamore mediatico anche per la precedente denuncia presentata dal padre, già sospettoso dei comportamenti del compagno della madre.

La Procura di Genova, però, rigetta le accuse di non aver girato la denuncia agli organi competenti siciliani.

“Non appena il 6 agosto abbiamo ricevuto l’esposto di Lo Piccolo lo abbiamo protocollato e inviato il giorno successivo a Siracusa via posta” ha affermato il Procuratore Aggiunto di Genova Francesco Pinto.

Anche il sindaco di Rosolino, Giuseppe Incatasciato cittadina dove viveva Evan, ha confermato che

“La vicenda era stata presa in carico dagli uffici ma non posso aggiungere nulla, visto che c’è una inchiesta“, riporta il Giornale di Sicilia.

“Quanto accaduto lo ritengo una conseguenza del fallimento della famiglia, nel senso lato della questione – ha poi aggiunto – Sono le follie della società contemporanea“