La sorprendente eliminazione di Jannik Sinner dal Roland Garros continua a far discutere il mondo dello sport. Il numero uno del tennis mondiale, dopo aver dominato per oltre due set il match contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo, è stato costretto a fare i conti con un improvviso crollo fisico che ha completamente cambiato il destino dell’incontro.
Tra le tante analisi arrivate nelle ultime ore, spiccano le parole di Massimo Cacciari, grande appassionato di tennis oltre che noto filosofo ed ex sindaco di Venezia. Intervenuto ai microfoni di Rai Radio1 durante la trasmissione Un Giorno da Pecora, Cacciari ha espresso una teoria precisa sulle cause del malessere accusato dall’azzurro.
Leggi anche:Drone russo colpisce la Romania, Meloni durissima: “Atto gravissimo, a rischio la sicurezza europea”
La teoria di Cacciari: «È stress da sovraffaticamento»

Secondo Cacciari, quanto accaduto sul campo parigino non sarebbe legato esclusivamente alle temperature elevate registrate durante il torneo.
«È stress surmenage», ha spiegato il filosofo utilizzando il termine francese che indica una condizione di forte sovraffaticamento fisico e mentale. Per lui il problema nasce da un calendario particolarmente intenso affrontato dal campione italiano negli ultimi mesi.
La convinzione dell’ex sindaco è che Sinner abbia chiesto troppo al proprio fisico, affrontando una lunga serie di tornei ad altissimo livello senza concedersi pause sufficienti per recuperare energie.
«Ha tirato troppo la corda»
Cacciari non ha dubbi sulla natura del problema. A suo giudizio il tennista altoatesino avrebbe accumulato uno stress eccessivo dopo settimane vissute sempre sotto pressione.
«Non può fare cinque o sei tornei di fila tirando la corda continuamente. A un certo punto il fisico presenta il conto», ha osservato il filosofo durante l’intervista radiofonica.
Una lettura che trova spazio anche nel dibattito tra addetti ai lavori, considerando il calendario molto impegnativo affrontato da Sinner tra la stagione sul cemento e quella sulla terra battuta.
La critica allo staff del numero uno
Cacciari ha puntato l’attenzione anche sulle scelte compiute durante il match contro Cerundolo. Secondo lui, una volta compresa la gravità della situazione, il tennista avrebbe dovuto interrompere immediatamente la partita.
«Doveva ritirarsi subito», ha dichiarato senza mezzi termini. Per il filosofo, anche il team che segue quotidianamente il campione avrebbe potuto intervenire in modo più deciso per evitare ulteriori rischi fisici.
Una posizione che inevitabilmente farà discutere, considerando la mentalità combattiva che ha sempre contraddistinto il numero uno del ranking ATP.
Adesso l’obiettivo è Wimbledon
Su un punto, però, Cacciari sembra allinearsi a molti osservatori del circuito: la necessità di fermarsi e recuperare completamente.
Per il filosofo, infatti, la priorità assoluta deve essere il riposo. Nessun torneo intermedio, nessuna corsa contro il tempo. Solo recupero fisico e mentale in vista del prossimo grande obiettivo stagionale.
«Ora deve assolutamente riposare e non fare nulla prima di Wimbledon», ha concluso.
Le prossime settimane saranno decisive per capire l’effettiva natura del malore accusato a Parigi e per verificare se il campione italiano riuscirà a presentarsi nelle migliori condizioni possibili sull’erba londinese, dove sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione.