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Si schianta con l’aereo: pilota sopravvive dopo 36 giorni nella foresta piu grande del mondo

Apr 4, 2021

( di Gabriele G.) Antonio Sena, 36 anni, si è salvato dallo schianto del suo aereo nel cuore dell’Amazzonia ed è sopravvissuto per oltre un mese da solo nella foresta.

Finalmente a casa, ha raccontato la sua incredibile storia: “I momenti difficili sono stati davvero tanti, ho provato molto freddo, tanta fame e ho ancora i dolori per i morsi degli insetti. Per la prima volta nella mia vita, ho davvero capito cosa significa patire la fame”.

È una storia che ha dell’incredibile quella vissuta da Antônio Sena, 36enne sopravvissuto allo schianto del suo Cessna 210 proprio nel cuore dell’Amazzonia.

L’uomo, ritrovatosi disperso nella foresta pluviale il 28 gennaio scorso, è sopravvissuto grazie alla sua tenacia. In questa avventura da film, egli non ha mai perso la speranza, continuando a camminare da solo nel cuore della foresta per oltre un mese.

LO SCHIANTO

Antônio era diretto verso una miniera illegale nella riserva di Maicuru, quando all’improvviso il motore del suo velivolo inizia a manifestare dei problemi. Di lì a poco, l’uomo assiste impotente al decollo indesiderato, sopravvivendo tuttavia allo schianto.

È proprio lì che l’uomo dimostra una grande forza di volontà, vendendo cara la propria pelle e riuscendo a trovare le forze necessarie per allontanarsi in tempo dal suo velivolo, evitando di rimanere coinvolto nell’imminente incendio.

Sperando nell’arrivo dei soccorsi, l’uomo decide di restare nei pressi dell’aereo per qualche giorno. Tuttavia, dopo aver abbandonato ogni speranza, decide di intraprendere il suo lungo viaggio di oltre trenta chilometri nel bel mezzo della foresta.

L’AVVENTURA

Per svariati giorni il 36enne sfrutta abilmente la posizione del Sole per orientarsi, con l’intento di dirigersi verso Est nella speranza di avvicinarsi al fiume.

A rendere meno drammatica l’esperienza dell’uomo, però, ci ha pensato un branco di scimmie ragno. Infatti Antônio, dopo averle viste mangiare un piccolo frutto rosa (il Protium heptaphyllum) ha pensato immediatamente che potesse essere commestibile anche per lui.

È proprio grazie a quell’episodio che l’uomo è riuscito a sopravvivere alla fame, cibandosi quasi esclusivamente di quel frutto.

Oltre ad esso, però, l’uomo, nell’arco di questi 36 giorni, ha raccontato di essersi cibato anche delle uova blu degli uccelli inambu. Per dissetarsi, invece, ha sfruttato l’acqua piovana reperibile grazie alle frequenti precipitazioni.

“La prima notte è stata terribile, probabilmente la peggiore fra tutte. La foresta era piena di rumori e completamente buia” ha raccontato l’uomo al New York Times.

Poi un giorno, circa un mese dopo lo schianto in aereo, ecco il miracolo: Antônio avverte il tipico rumore di una motosega. Seguendo il forte rumore, l’uomo si è poi trovato davanti a diverse donne intente nel raccogliere le noci.

Ed è proprio grazie a quell’incontro che l’uomo è riuscito a salvarsi. In una foto pubblicata su Instagram, il sopravvissuto scrive: “Questa è Dona Maria Jorge assieme alla sua incredibile famiglia, che mi hanno accolto con tanto affetto. Presto ci rivedremo! Vi voglio bene!”.