• Gio. Mag 30th, 2024

Doodles news

Sito web del gruppo LIFELIVE E.S.P.J

Schlein-Bonaccini, interviene a gamba tesa il presidente e lascia tutti di stucco:

Schlein: “Forse chi lascia sbagliò partito prima”. Bonaccini: “Un Pd piccolo e radicale non serve”

“Le divergenze nel Pd: Schlein vs. Bonaccini – Riflessioni sulla futura direzione del partito in vista delle elezioni europee del 2024”

 

Nelle ultime settimane, il Partito Democratico ha visto una serie di scissioni significative, con una trentina di dirigenti genovesi che hanno abbandonato il partito per unirsi ad Azione. Questi avvenimenti hanno scatenato un dibattito acceso sulla direzione futura del partito, con due figure di spicco, Elly Schlein e Stefano Bonaccini, che esprimono opinioni divergenti sul cammino da seguire.

 

In un’intervista al giornale “Il Domani”, Stefano Bonaccini, attuale presidente del Partito Democratico, ha manifestato il suo dissenso rispetto alle dimissioni dei dirigenti genovesi, affermando: “Credo che ci sia bisogno di tutto fuorché di questo. Rispetto le scelte di tutti, ma non condivido. Batteremo la destra quando smetteremo di rubarci personale politico e lo zero virgola qualcosa.” Con queste parole, Bonaccini sottolinea la necessità di evitare scissioni interne e concentrarsi sulla crescita del partito.

 

Inoltre, Bonaccini ha enfatizzato l’importanza di recuperare la vocazione maggioritaria del Partito Democratico, affermando che è essenziale avere un partito più grande ed espansivo che miri a tornare al governo, piuttosto che un partito più piccolo e radicale. Ha sottolineato che Elly Schlein dovrebbe essere la prima a sostenere questa visione.

 

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha replicato alle critiche di Bonaccini, dichiarando: “Noi abbiamo svolto un congresso dopo una sconfitta molto dura alle elezioni politiche. Molti commentatori parlavano di fine del Pd. Così non è stato perché abbiamo fatto un confronto vero . Questo è il segno di un partito vitale, tutt’altro che morto. Il cambiamento incontra sempre resistenze.” Schlein ha anche suggerito che coloro che hanno lasciato il partito forse avevano scelto la direzione sbagliata fin dall’inizio.