Pensioni 2021: cosa cambierà per gli italiani. Il 2020 si accinge alla conclusione e i pensionati vogliono sapere cosa cambierà nel 2021: tutte le novità sulle pensioni nella Legge di Bilancio.
Come succede sempre alla fine di un anno, le notizie sulle pensioni viaggiano incontrollate. Sono numerosi i siti che riportano le voci che girano in questo periodo sui cambiamenti previsti con la Legge di Bilancio 2021.
Leggi anche:Fabrizio Corona si apre davanti alle telecamere: ecco di cosa soffre mio figlio Carlos
Leggi anche:San Benedetto del Tronto, donna di 82 anni trovata morta vicino al torrente Ragnola
Leggi anche:Affari Tuoi, la frecciata di Stefano De Martino a Gerry Scotti
La prima cosa che bisogna chiarire è che la Manovra 2021 non è ancora definitiva, dunque è possibile che ci siano delle piccole variazioni, tuttavia il corpus principale della regolamentazione appare deciso.
Ciò che è emerso dalla bozza della Legge di Bilancio 2021 è che per le pensioni non è cambiato quasi nulla. Per quanto riguarda l’anzianità lavorativa e gli scivoli pensionistici, tutto è rimasto uguale al 2020: la soglia d’età prevista per ottenere la pensione di anzianità è rimasta la stessa dello scorso anno (67 anni e 20 di contributi) e le possibilità di ottenere un pensionamento anticipato sono legate alle medesime opzioni. Il governo ha infatti confermato Opzione Donna, Ape Sociale e Quota 100 senza ritoccarne i requisiti d’accesso.
PURTROPPO per i pensionati rimane invariata anche la cifra delle pensioni. Da anni si attende che il governo accetti un adeguamento delle pensioni al caro vita, ma la riforma è stata posticipata al 2023.
La buona notizia è che in questo 2020 non è stato registrato un ulteriore aumento del costo della vita, il che permette ai pensionati di non subire un peggioramento delle condizioni economiche per il prossimo anno.

L’unica variazione sostanziale sul prossimo anno riguarda i lavoratori che hanno contratti part-time verticale ciclico: ovvero coloro che hanno un contratto solo per un periodo dell’anno che si rinnova ogni anno.
Tra gli altri, fanno parte di questa categoria i lavoratori stagionali. La Legge di Bilancio prevede che gli anni di lavoro part-time vengano riconosciuti come integrali ai fini pensionistici.
Per quanto riguarda, infine, i calendari delle pensioni, tutto rimarrà invariato almeno per il mese di gennaio. Causa l’emergenza sanitaria, infatti, i giorni in cui andare a ritirare la pensione saranno suddivisi in base all’ordine alfabetico.
L’inps sta lavorando inoltre con le Poste per evitare che si ripetano i disagi dei mesi precedenti: alcuni pensionati non hanno potuto ritirare tutta la pensione a causa della mancanza di contante alle filiali.