Pensionato ripara una buca davanti casa sua ma poi finisce nei guai:

Un anziano residente di Barlassina, nella regione della Brianza, ha ricevuto una sanzione di 882 euro dopo aver deciso di riparare personalmente un buco sulla strada utilizzando del bitume.

Tuttavia, il pensionato di 72 anni, di nome Claudio Trenta, ha dichiarato categoricamente di non avere alcuna intenzione di pagare la multa, nonostante la possibilità di ottenere uno sconto di 260 euro se saldasse l’importo entro cinque giorni.

La vicenda ha attirato l’attenzione del sindaco di Barlassina, il quale ha commentato che il signor Trenta non ha utilizzato il materiale adeguato per effettuare la riparazione della buca. Secondo il sindaco, tale azione non può essere considerata come una forma di collaborazione con le autorità locali per risolvere i problemi della comunità.

Barlassina è un piccolo comune con una popolazione di circa settemila abitanti e il signor Trenta è diventato una figura centrale nel contesto cittadino grazie alla creazione del gruppo Facebook chiamato “Succede a Barlassina e dintorni (ditelo al Trenta)”. Questo gruppo conta oltre cinquemila membri e si propone di segnalare tutti i problemi presenti nel paese, dalle discariche abusive alle buche nelle strade.

La motivazione del signor Trenta nel prendere l’iniziativa di riparare adeguatamente la buca è stata quella di voler contribuire a migliorare le condizioni stradali del suo comune. Attraverso il suo gruppo su Facebook, ha cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ai problemi di Barlassina, incoraggiando altri cittadini ad unirsi a lui nella lotta per un ambiente più sicuro e pulito.

Tuttavia, le autorità locali non hanno apprezzato l’autonomia del signor Trenta e hanno deciso di punirlo con una multa salata. Secondo il verbale, la sua azione è stata considerata un’infrazione, in quanto il materiale utilizzato per la riparazione della buca non era quello previsto dalle norme vigenti.

Nonostante l’importo significativo della multa, il signor Trenta ha dichiarato dichiarazioni che non avrebbe mai pagato quella somma di denaro. Afferma di essere fermamente convinto della bontà della sua azione e di non voler sottomettersi a un sistema che non considera il suo contributo positivo.

La sua disobbedienza civile ha suscitato diverse reazioni nella comunità di Barlassina. Molti cittadini hanno espresso solidarietà nei confronti del signor Trenta, elogiando la sua dedizione nel voler migliorare la qualità della vita nel loro paese. Altri, invece, hanno sostenuto che la sua azione è stata irresponsabile e che avrebbe dovuto rispettare le leggi locali.

Questa vicenda ha sollevato un dibattito più ampio sulla responsabilità delle autorità locali nella gestione delle infrastrutture stradali. Alcuni sostengono che il comune di Barlassina dovrebbe concentrarsi maggiormente sulla manutenzione e la riparazione delle strade.