Papa Francesco lancia la rivoluzione culturale nella Chiesa

Papa Francesco lancia la rivoluzione culturale nella Chiesa

Papa Francesco Rivoluziona la Teologia con Nuovi Statuti per la Pontificia Accademia

 

Il Santo Padre, attraverso un Motu proprio innovativo, ha promulgato nuovi statuti per la Pontificia Accademia di Teologia con l’obiettivo di avviare una “coraggiosa rivoluzione culturale” all’interno della Chiesa.

 

Questa iniziativa mira a promuovere “nuove competenze per un fecondo dialogo interdisciplinare” e a interpretare il Vangelo in modo contemporaneo. Papa Francesco cerca costantemente di rendere la Chiesa più aperta, dialogante, sinodale, missionaria e orientata verso il mondo esterno, al fine di comunicare l’insegnamento di Gesù in linguaggi comprensibili all’odierno pubblico.

 

Nella lettera apostolica intitolata “Ad theologiam promovendam”, Papa Francesco delinea chiaramente l’identità e la missione della Pontificia Accademia di Teologia (Percorso). Questa istituzione si distingue per il suo impegno a promuovere l’approfondimento scientifico della teologia e il dialogo tra la ragione e la fede, seguendo il percorso tracciato dall’enciclica “Fides et Ratio” di papa san Giovanni Paolo II, come indicato nella lettera apostolica “Inter munera Academiarum” del 28 gennaio 1999. Fondata da Clemente XI nel 1718 con il breve “Inscrutabili,” l’Accademia ha sempre avuto l’obiettivo di mettere la teologia al servizio della Chiesa e del mondo. Tuttavia, ora Papa Francesco ritiene necessario rivedere le regole che governano le attività dell’Accademia per adeguarle alle esigenze del nostro tempo.

 

I nuovi statuti sottolineano che la Via promuove il dialogo interdisciplinare con la filosofia, la scienza, le arti e altre aree del sapere. Si impegna a collaborare con le istituzioni accademiche dedicate alla teologia e con altri centri culturali interessati a comprendere la condizione umana nelle diverse sfere geografiche, sociali e culturali. Questa “rivoluzione culturale” richiesta da Papa Francesco implica che la teologia diventi contestuale, capace di interpretare il Vangelo alla luce delle diverse realtà quotidiane in cui uomini e donne vivono, rispettando le differenze geografiche, sociali e culturali e prendendo l’Incarnazione del Logos eterno come punto di riferimento.

 

In questo nuovo contesto, la teologia è chiamata a promuovere il dialogo e l’incontro tra diverse tradizioni, discipline, confessioni cristiane e religioni, coinvolgendo apertamente credenti e non credenti. Papa Francesco fa riferimento all’approccio della “transdisciplinarietà”, che va oltre l’interdisciplinarietà debole, favorendo una comprensione più profonda degli oggetti di studio attraverso l’incorporazione di categorie e concetti provenienti da diverse discipline. Questo approccio richiede che la teologia utilizzi nuove categorie sviluppate da altre discipline per comunicare le verità della fede in modo innovativo e critico.

 

La relazione tra la teologia e gli altri campi del sapere richiede un dialogo all’interno della comunità ecclesiale, sottolineando l’importanza della dimensione sinodale e comunionale nella teologia. I teologi devono vivere la fraternità e la comunione in prima persona, servendo l’evangelizzazione e cercando di raggiungere il cuore di tutti. Inoltre, la teologia deve equilibrare la sua dimensione scientifica con la dimensione sapienziale, evitando di disumanizzarsi e impoverirsi. La ragione scientifica deve ampliare i propri orizzonti verso la sapienza, rendendo la teologia un sapere critico e sapienziale, spirituale e attento alle voci dei popoli. La teologia deve essere popolare, proponendo una visione della fede che sia cultura, arricchendo l’ethos del popolo di Dio e offrendo bellezza umana e umanizzante a tutti.

 

In questo contesto rinnovato, la Pontificia Accademia di Teologia è chiamata a sviluppare il dialogo interdisciplinare con altre scienze, filosofie, discipline umanistiche e artistiche, coinvolgendo sia credenti che non credenti. Questo processo mira a creare una comunità accademica in cui la fede e lo studio si intrecciano, stabilendo una rete di relazioni con altre istituzioni formative, educative e culturali. Questa nuova direzione consentirà alla Pontificia Accademia di Teologia di garantire più efficaci i suoi obiettivi in ​​linea con le esigenze attuali.

 

In linea con il magistero di Papa Francesco, la Via si impegna ad esercitare una “carità intellettuale”, che la rende sensibile alle domande e ai bisogni di coloro che si trovano ai margini della società e nelle periferie esistenziali. Il presidente della Strada, monsignor Antonio Staglianò, afferma che il Papa ha affidato loro una nuova missione: promuovere il confronto e il dialogo in ogni campo del sapere, coinvolgendo l’intero popolo di Dio nella ricerca teologica, in modo che la vita delle persone diventi intrinsecamente teologica.