Novità importanti in merito al caso di Saman Abbas, la ragazza diciottenne scomparsa da oltre un mese.
Secondo gli inquirenti, sarebbe stato proprio lo zio a porre fine alla vita della giovane. Il delitto, secondo quanto trapelato nelle ultime ore, sarebbe stato organizzato dal padre e dalla madre.
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Il movente che avrebbe spinto la famiglia di Saman a organizzare l’omicidio pare sia stato il rifiuto della giovane a sposare suo cugino in Pakistan. La ricostruzione dei fatti è stata poi confermata dal fratello 16enne della vittima.
CONSEGNATA DAI GENITORI ALLO ZIO CON L’INGANNO
Il caso della giovane Saman Abbas, ragazza pakistana scomparsa nel reggiano, sembrerebbe essere arrivato ad una svolta.
Secondo il PM, Saman, la notte della scomparsa, fu consegnata dai genitori allo zio, che fu poi l’esecutore materiale del delitto.
La giovane diciottenne sarebbe stata uccisa poiché contraria a sposare un suo cugino in Pakistan. Saman era scomparsa da oltre un mese da Novellara, il comune emiliano nel quale risiedeva.
La ricostruzione dell’omicidio è stata poi confermata dal fratello, interrogato dagli investigatori.
Il giovane 16enne si trova attualmente in un centro protetto nel Bolognese.

IL FILMATO EMBLEMATICO
Esiste anche un filmato nel quale si vede chiaramente la ragazza uscire di casa con padre e madre e non fare più ritorno. Quel video riporta, con ogni probabilità, gli ultimi istanti di vita della giovane.
Analizzando attentamente il filmato, è possibile notare il rientro dei genitori presso il casolare nel quale vivono, questa volta senza Saman al seguito.
È stato proprio grazie a queste immagini, assieme al video del 29 aprile che ritrae due cugini e uno zio dirigersi nei campi dietro casa con pale e piede di porco, che gli inquirenti hanno avviato l’indagine.
Secondo il PM Laura Galli, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio Saman venne consegnata allo zio, il 33enne Danish Hasnain, con l’inganno.
L’uomo aspettava la nipote al termine di un viottolo che corre parallelo alla strada provinciale che va verso Guastalla e il Po.
È proprio nei pressi di quella zona che lo zio avrebbe commesso il crimine. Il corpo della giovane è stato poi occultato, ma ancora non è chiaro né dove né come.
L’ACCESA DISCUSSIONE AVVENUTA POCHE ORE PRIMA DEL RAPIMENTO
Dalle carte si evince che tra la ragazza e i genitori ci fu, la notte dell’omicidio, un’accesa discussione, dovuta al fatto che Saman voleva opporsi al matrimonio combinato.
I genitori, per impedire alla ragazza di fuggire (come già avvenuto nell’estate del 2020, quando Saman aveva raggiunto il Belgio) avrebbero organizzato segretamente il crimine.
Lo zio Danish Hasnain, difeso dall’avvocato Lalla Gherpelli, non ha voluto per il momento rilasciare alcuna dichiarazione.
( di Gabriele G.)