Nuovo Decreto Covid approvato: ecco cosa cambia dal 16 gennaio. Spostamenti fra regioni vietati, via libera alla zona bianca, visite agli amici in massimo 2 persone: il nuovo Decreto Legge con le misure anti-Covid valide dal 16 gennaio al 5 marzo è stato approvato. Ecco cosa cambia.

Divieto di spostamenti tra Regioni diverse fino al 15 febbraio, nuova zona bianca per le Regioni a rischio basso, proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile 2021. E poi ancora, ci si potrà spostare in massimo 2 persone per andare a casa di amici e parenti ma prima dell’orario di coprifuoco.

Loading...

Sono queste alcune delle nuove misure anti-Covid contenute nel testo del Decreto-Legge approvato dal Consiglio dei Ministri e Giuseppe Conte nella serata di mercoledì 13 gennaio.

Queste misure in vigore dal 16 gennaio, si accompagneranno ad altre in arrivo nel Dpcm a cui il Governo sta ancora lavorando ma che verrà reso noto entro il 15 gennaio, alla scadenza degli attuali provvedimenti. Ecco cosa cambia.

Cosa cambia dal 16 gennaio

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta di Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento dell’epidemia di Covid-19 e si esprime in materia di spostamenti. Il testo, disponibile qui di seguito, conferma la stretta già annunciata dal ministro della Salute durante il suo intervento alla Camera. La situazione epidemiologica in Italia è in peggioramento, e serve un giro di vite: niente spostamenti tra una Regione e l’altra, anche se in zona gialla, almeno fino al 15 febbraio; limite a quante persone possono spostarsi per recarsi in case altrui; permane il coprifuoco dalle 22 alle 5. Confermata la proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile 2021.

Spostamenti fuori Regione vietati fino al 15 febbraio
Dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021 è vietato spostarsi fuori regione, tranne che per comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. È sempre consentito lo spostamento in un’altra regione per rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Coprifuoco 22-5 e visite a casa in massimo 2 persone

Dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2021, inoltre, è confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. Non ci si potrà spostare per andare a trovare amici e familiari in più di 2 persone (esclusi dal conteggio under 14, persone disabili e non autosufficienti che vivono con loro). Da notare bene: lo spostamento può avvenire solo all’interno dello stesso Comune se si vive in zona rossa o arancione, e solo all’interno della stessa Regione se si trova in zona gialla

Confermata la deroga per chi abita in Comuni fino a 5.000 abitanti già introdotta per le festività natalizie. Per capirci: consentiti gli spostamenti dai Comuni con massimo 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Zona bianca

Con il nuovo DL anti-Covid dal 16 gennaio il Governo istituisce una quarta zona bianca nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di tipo 1, un livello di rischio basso e una incidenza dei contagi che deve essere inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per 3 settimane consecutive.

In zona bianca non si applicano le misure restrittive previste per le zone gialle, arancioni e rosse. Non ci sono limiti agli spostamenti né restrizioni per bar, ristoranti, locali e le attività rimaste chiuse possono riaprire, così come le scuole, seguendo specifici protocolli. In area bianca possono comunque essere adottate con DPCM specifiche misure restrittive in relazioni a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Piattaforma di prenotazione vaccino anti-Covid

Il Governo dà il via libera all’istituzione di una piattaforma informativa nazionale per agevolare la distribuzione e il tracciamento delle dosi vaccinali. Su richiesta delle singole regioni inoltre la piattaforma esegue le operazioni di prenotazione dei vaccino, di registrazione delle somministrazione delle dosi e di certificazione delle stesse, e trasmette i dati al Ministero della salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *