Rose rosse e bianche fanno da contorno all’altare dove il vescovo Gualtiero Sigismondi celebra il funerale della piccola Greta, trovata morta in una piscina di una villa abbandonata, a Poggiarello.
Fiori che aumentano a vista d’occhio, ogni persona arriva, lascia una piantina e regala una carezza ai genitori di Greta, Cristina e Ciprian.
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Le rose saranno piantate in un luogo della frazione che sceglierà la famiglia e, con tanto di targa commemorativa, andranno a costituire il «Roseto di Greta», un luogo eterno, dove la bambina sarà ricordata e lascerà il suo segno.

Insieme alle rose c’è il mazzo dell’amministrazione, il sindaco Stefano Zuccarini è presente con tanto di fascia tricolore.
Intorno una folla, almeno un centinaio di persone, silenziose e distanziate come la normativa impone.
E, nonostante la mascherina, dagli occhi emerge il dolore di ciascuno per la perdita di una bimba che non tutti conoscevano, ma che lascia comunque un vuoto incolmabile.