Morte Viviana Parisi, il giallo dei testimoni: “Perché non si sono ancora presentati?”. Parla il PM:

“È strano che nonostante il clamore mediatico non si siano ancora presentati o non ci abbiano contattati” ha spiegato il Procuratore titolare dell’inchiesta sulla morte di Vivina Parisi, ribadendo:

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“Questa testimonianza è importante per chiarire una volta per tutte se Gioele era con la madre o no”.

“Dobbiamo chiarire una volta per tutte se Gioele era con la madre o no” così il Procuratore di Patti, Angelo Cavallo, titolare dell’inchiesta sulla morte di Viviana Parisi.

Ha lanciato un appello pubblico per cercare tutti i possibili testimoni dell’incidente sull’autostrada in provincia di Messina che ha preceduto la scomparsa della donna.

Le loro cui dichiarazioni infatti potrebbero essere essenziali e portare a una svolta sul caso.

In particolare si cercano quelle persone che nell’immediatezza del fatto si sono fermate per accertarsi se ci fosse bisogno di assistenza, alcune delle quali avrebbero rivelato ad altri presenti di aver visto anche un bambino insieme alla 43enne che scavalcava il guardrail.

Pm: “Strano che testimoni non si siano ancora presentati”

“Hanno fatto un’opera meritoria a fermarsi, per vedere se qualcuno avesse bisogno di essere soccorso, adesso parlino con noi perché non sappiamo chi sono” ha sottolineato Cavallo.

Il fatto che nessuno di loro si sia presentato agli inquirenti rende la drammatica e intricata vicenda ancora più contorta.

“È strano che nonostante il clamore mediatico non si siano ancora presentati o non ci abbiano contattati” ha ragionato il Procuratore siciliano, ribadendo:

“Questa testimonianza è importante per chiarire una volta per tutte se Gioele era con la madre o no”.

Le telecamere non hanno inquadrato madre e figlio

Nonostante le ricerche in zona, che proseguono tuttora anche con cani molecolari, del piccolo non vi sono tracce.

Purtroppo anche le telecamere visionate fino a questo momento lungo il tragitto fatto dalla donna in auto non hanno ripreso mamma e figlio, nemmeno a Sant’Agata di Militello dove la donna è uscita al casello prima di far ritorno in autostrada.

Maggiori chiarimenti si attendo dai risultati dell’autopsia che sarà eseguita oggi nell’obitorio dell’ospedale Papardo di Messina.

Al momento si procede per i reati di  omicidio volontario e sequestro di persona ma non ci sono indagati e non ci sono al momento ipotesi privilegiate visto che è solo un “tecnicismo” dei pm per dare ampio margine alle indagini.

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