È morta Sara Melodia: “Ciao regina della fiction”. La direttrice editoriale di Lux Vide si è spenta il 29 novembre. Sceneggiatrice di fiction come Don Matteo, c’è la sua esperienza, il suo intuito e il suo talento anche dietro alcune delle serie più amate, da Doc – Nelle tue mani a Che Dio ci aiuti. Tanti gli attori che hanno preso parte al funerale.

La direttrice editoriale di Lux Vide si è spenta prematuramente il 29 novembre. È stata la sceneggiatrice di fiction amatissime come Don Matteo e Sotto copertura. C’è la sua esperienza e il suo talento dietro alcune delle serie più di successo, da Doc – Nelle tue mani a Che Dio ci aiuti. Lascia il marito Lorenzo e i tre figli: Maddalena, Benedetta e Filippo Maria.

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Tanti gli attori presenti al funerale per l’ultimo saluto

Sara Melodia è entrata a far parte della squadra Lux Vide nel 1999 e da allora è diventata un punto di riferimento per i suoi colleghi. Infaticabile professionista, si è prodigata per donare agli spettatori personaggi in grado di far riflettere e scaldare il cuore

Mercoledì 2 dicembre si è tenuto il funerale. A Luca Bernabei, amministratore delegato di Lux Vide, e alla presidente Matilde Bernabei si sono stretti gli attori che hanno lavorato nei progetti della casa di produzione. Tra i presenti Elena Sofia Ricci, Raoul Bova e la compagna Rocio Munoz Morales, Daniele Liotti, Francesca Chillemi, Giusy Buscemi, Pierpaolo Spollon, Erasmo Genzini, Gianmarco Saurino, il regista Jan Maria Michelini e tanti altri.

L’omaggio di Lux Vide

La casa di produzione Lux Vide ha reso omaggio alla direttrice editoriale Sara Melodia con un commosso saluto sui social: “Oggi il nostro abbraccio va a colei che ha donato un’anima alle nostre serie preferite. Cara Sara, alla fine hai ceduto anche tu. Hai lasciato la Lux Vide per un posto migliore. Ci avevano provato in tanti a portarti via da noi, gruppi editoriali, produttori. Tutti volevano la Regina della Fiction. Ma tu hai sempre detto no.

Non per soldi, non per carriera. Tu sei rimasta per Amore. Amore di quel progetto che era di Ettore Bernabei e adesso è di Luca e Matilde. Sei rimasta per raccontare storie che scaldassero il cuore, per far vivere personaggi che per gli spettatori fossero come buoni amici. Sei rimasta per far sognare.

E anche per telefonarci a tarda notte e rimetterci in riga. Hai vissuto mille vite, perché in ogni dama, ogni soldato, in ogni prete in bicicletta o trader di borsa c’era un pezzo di te. Hai scelto luci, capelli, battute. Hai editato pagine di sceneggiatura e tagliato minuti di film. Vedere la luce accesa nel tuo ufficio ci faceva andare a casa tranquilli.

Avevamo la migliore, il pezzo unico, il talento che capita una volta in una generazione. Eppure ci hai lasciato. Alla fine hai accettato l’offerta dell’Unico a cui non hai potuto dire no. Ciao Sara, ci manchi da spezzare il cuore. Per favore, tieni la luce accesa lassù. La guarderemo e andremo a casa tranquilli, sapendo che tu ci sei. Buon viaggio”.

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