Ministero della Salute ritira nove formaggi per rischio chimico. La lista e i rischi per la salute
Comunicato ufficialmente il richiamo di diversi formaggi freschi e latticini del Caseificio Pascoli per il rischio chimico derivante dalla presenza di aflatossine M1 nel latte.
Leggi anche:Sondaggi, Vannacci sorpassa Salvini: adesso è panico vero
Leggi anche:Pupo sorprende tutti: “Anche se ho 70 anni mi sento prontissimo”
Leggi anche:“Devo dire una cosa su Vannacci”: Mauro Corona ammutolisce il pubblico in diretta
Sono interessati nove lotti di prodotti tra cui squacquerone, ricotta di siero, nuvola di latte, bucciatello del Rubicone, e altri.
Il Ministero della Salute ha annunciato il ritiro di diversi formaggi freschi e latticini del Caseificio Pascoli srl con sede in via Rubicone dx n.220 Savignano sul Rubicone.
Il motivo del richiamo di questi prodotti è il rischio chimico.
Sono interessati nove lotti di prodotti tra squacquerone, squacquerone di Romagna Dop, ricotta di siero, nuvola di latte, bucciatello del Rubicone, bazzotto di Romagna semitenero e casatella venduti in diversi formati e grammature.

Nei prodotti interessati potrebbe esserci la presenza di aflatossine M1 nel latte.
Cosa sono le aflatossine
L’aflatossina è una micotossina presente in mangimi o in determinati alimenti contaminati dall’Aspergillus flavus, un fungo patogeno che si trova normalmente nelle zone molto calde e umide.
Ne esistono di diversi tipi: la B1 (la più pericolosa) la B2, la G1 e la G2, ed i loro derivati metabolici che sono M1 e M2. Le aflatossine sono sostanze nocive per l’essere umano poichè hanno un elevato potere cancerogeno.

Possono riguardare il fegato e contrastare il sistema immunitario. Sono molto difficili da eliminare perché sono termoresistenti.
Gli effetti sulla salute non sono da sottovalutare: se si verifica un’aflatossicosi acuta, essa colpisce l’intestino che potrebbe portare ad un ritardo della crescita dei bambini o ad un effetto immunosoppressivo.
Per quanto riguarda gli adulti, invece, possono causare emorragie, danni epatici gravi ed in alcuni casi persino la morte.