La vicenda giudiziaria che vede protagonista Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due dei rapinatori che avevano assaltato il suo negozio, continua a dividere profondamente l’Italia.

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Da una parte c’è la sentenza della magistratura, che ha ricostruito i fatti sulla base delle immagini delle telecamere e ha escluso che l’uomo abbia agito per difendere la moglie. Dall’altra, invece, cresce un fronte di cittadini e personaggi famosi che considera quella decisione eccessivamente severa e simbolo di un sistema che non tutelerebbe chi subisce un reato.
Il caso è tornato con forza al centro del dibattito pubblico anche sui social network, dove migliaia di utenti stanno esprimendo opinioni contrastanti. Se da un lato c’è chi richiama il rispetto delle sentenze e del principio di legalità, dall’altro sono numerose le voci che chiedono un gesto di clemenza nei confronti del gioielliere, sostenendo che abbia reagito dopo aver vissuto un momento di estrema paura.
Tra i volti più noti che hanno preso posizione c’è Melissa Satta, che ha affidato a un lungo sfogo il proprio pensiero. La showgirl ha invitato tutti a immedesimarsi nella situazione vissuta dal commerciante, scrivendo: “Prima di decidere e confermare una sentenza così al povero signor #Roggero i signorie dovrebbero mettersi nei suoi panni. Fatevi una bella domanda, ma se fosse successo a voi? Ma se con le mani legate ci fosse stata vostra figlia o figlio? Ma se avessero preso a pugni vostra moglie?”.
Il messaggio della conduttrice è poi proseguito con parole ancora più dure nei confronti della situazione della sicurezza in Italia. “Siamo un paese di pagliacci! Tutti sanno che in Italia possono venire e fare i delinquenti, sono più tutelati loro di noi bravi cittadini! Forse il tema più urgente da affrontare è la sicurezza del nostro paese perché ormai si sente parlare solo di violenze, aggressioni, scippi, accoltellamenti, rapine”.
Alle dichiarazioni di Melissa Satta ha replicato con ironia Selvaggia Lucarelli, che attraverso Instagram ha commentato la presa di posizione della showgirl con una battuta destinata a far discutere: “A breve un programma su Rai 1 in coppia con Brumotti”. Una frase che ha immediatamente acceso un nuovo confronto tra sostenitori e detrattori delle diverse posizioni.

Anche il mondo dello spettacolo si è espresso in modo più silenzioso ma comunque evidente attraverso i social. Diversi personaggi famosi hanno infatti lasciato un “mi piace” ai post pubblicati dal vicepremier Matteo Salvini, che ha chiesto “subito la Grazia per Mario Roggero”, tema sul quale si era già espresso anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra coloro che hanno manifestato il proprio sostegno con un semplice like figurano Elisabetta Canalis, Clizia Incorvaia e Simona Ventura, oltre a numerosi utenti comuni.
Tra gli interventi più articolati c’è anche quello del rapper Emis Killa, che ha dedicato diversi video e stories alla vicenda cercando di distinguere il giudizio sul gesto da quello sulla risposta dello Stato. “Non pensate che che io credo che questo signore sia un eroe, non si può legittimare il gesto altrimenti diventa il far west. Ma in questa circostanza è paradossale che lo Stato non ti tuteli”, ha dichiarato l’artista milanese.
Il cantante aveva poi rincarato la dose con un lungo sfogo pubblicato sui social: “Sto paese è diventato una barzelletta. Vi indignate per ogni minchiata e quando un cristiano che potrebbe essere vostro nonno finisce i suoi anni in carcere per aver reatito (eccessivamente di sicuro) all’ennesimo abuso qualcuno ha anche il coraggio di stare dalla parte opposta. Perché nessuno scende in piazza a manifestare per queste cose?”. E ancora: “[…] Così facendo sti parassiti di mera si sentiranno sempre legittimati a entrarvi in casa, a menarvi la moglie la madre o i figli e a non subire conseguenze. Quando lo Stato non ti tutela aqueste sono le conseguenze. […] La gente si è rotta il ca*o, gli auguro gli succeda la stessa cosa”. Parole che hanno contribuito ad alimentare un dibattito destinato a proseguire ancora a lungo, tra chi difende senza riserve la sentenza e chi, invece, ritiene che il caso Mario Roggero rappresenti uno dei temi più delicati nel confronto tra legittima difesa, sicurezza e giustizia in Italia.
L’articolo Mario Roggero, scoppia il caso: cosa ha fatto Simona Ventura proviene da The Social Post.