Il nome di Gisella Cardia, la sedicente veggente che sostiene di avere contatti con la Madonna di Trevignano, è tornato ancora una volta alla ribalta delle cronache. Questa volta è un ex fedele a fare delle rivelazioni sul denaro che ha donato alla presunta veggente.

Leggi anche:Amadeus lascia Warner Bros. Discovery: accordo per la risoluzione del contratto, cosa succede ora
Leggi anche:Fabrizio Corona si apre davanti alle telecamere: ecco di cosa soffre mio figlio Carlos
Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Mattino, l’ex fedele avrebbe donato la somma di 30mila euro a Gisella Cardia per finanziare le attività dei fedeli. Tuttavia, sembra che parte di quella somma sia stata utilizzata da Gisella Cardia per rifare il bagno della sua casa, invece di essere destinata alle attività dell’associazione dei fedeli.

L’ex fedele, Luigi Avella, ha parlato della sua esperienza con Gisella Cardia nel corso della trasmissione “Mattino Cinque News”. Avella ha dichiarato di essere stato amico della veggente e di aver donato la somma di 30mila euro per il rifacimento del bagno della sua casa. Secondo quanto riferito da Avella, Gisella Cardia e il marito avrebbero utilizzato quei soldi per acquistare dei climatizzatori, sostituire il box doccia e comprare un forno.
Tuttavia, Avella ha dichiarato che la maggior parte dei soldi che ha donato alla presunta veggente doveva essere destinata per la collina delle apparizioni. Inoltre, Avella ha affermato di aver iniziato a versare 300 euro al mese nel 2020, dopo che Gisella Cardia gli aveva detto che il marito a causa del Covid lavorava part-time e guadagnava la metà dello stipendio.
La vicenda si arricchisce di un’altra denuncia fatta dall’investigatore privato Maurizio Cacciotti, che ha denunciato il marito di Gisella Cardia, Gianni Cardia, presso i carabinieri della stazione di Colleferro. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Gianni Cardia avrebbe raccolto la somma di 30mila euro da una persona per avere venduto miracoli. I proventi sarebbero poi scomparsi nel nulla, dietro la promessa di progetti non ben definiti.
La denuncia di Cacciotti si aggiunge ad altri elementi raccolti dalla Procura di Civitavecchia, che ha avviato un’inchiesta per capire se i coniugi Cardia abbiano raggirato i devoti.
La vicenda intorno alla presunta veggente di Trevignano continua a far discutere, attirando l’attenzione dei media e dei fedeli. Molti, infatti, credono fermamente alla veridicità delle apparizioni della Madonna, mentre altri si chiedono se tutto ciò non sia altro che una truffa ai danni dei creduloni.
C’è da dire che la Chiesa Cattolica non riconosce le apparizioni di Trevignano come autentiche, e pertanto non le considera devozioni valide. Tuttavia, non mancano i fedeli che si recano in pellegrinaggio sul luogo delle presunte apparizioni, alla ricerca di una risposta alle loro domande e di un conforto spirituale.