( di Gabriele G.) Drammatiche notizie giungono direttamente dall’ospedale di Udine.
Silvia Piccini, una giovanissima atleta di 17 anni, è deceduta giovedì 22 aprile per via di un tragico incidente.
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Secondo quanto riportato dai testimoni, la ragazza, mentre era in sella alla sua bici da corsa e stava percorrendo la strada provinciale che collega San Daniele del Friuli a Rodeano, sarebbe stata travolta da una vettura.

DUE GIORNI DI AGONIA PRIMA DI ARRENDERSI DEFINITIVAMENTE
Non ce l’ha fatta Silvia Piccini, la giovane ciclista travolta da un’auto mentre si allenava sulla sua bicicletta da corsa in Friuli Venezia Giulia.
La ragazza di 17 anni è morta nelle scorse ore tra le mura dell’ospedale friulano, dopo aver patito due giorni di totale agonia.
IL VIOLENTISSIMO IMPATTO CHE HA PORTATO AL DRAMMA
Il tragico incidente risale alla giornata di martedì 20 aprile, quando la diciassettenne è stata travolta da una vettura mentre percorreva, in sella alla sua bici da corsa, la strada provinciale che collega San Daniele del Friuli a Rodeano, in provincia di Udine.
Il violentissimo impatto, seppur non uccidendo sul colpo la ragazza, non le ha comunque lasciato alcuna possibilità di ripresa.
Di lì a poco, infatti, la ragazza avrebbe perso la sua battaglia personale, arrendendosi così ad un tragico destino e dicendo addio a tutti i suoi sogni nel cassetto.

LA NOBILE DECISIONE PRESA DAI GENITORI
Subito dopo l’impatto, il personale medico del 118 è accorso sul posto, trasferendo d’urgenza Silvia Piccini all’ospedale di Udine.
La ragazza ha lottato per oltre 48 ore distesa su un lettino d’ospedale del reparto Rianimazione, ma, purtroppo, nella serata di giovedì il suo cuore ha smesso di battere per sempre.
Le ferite riportate nell’incidente sono risultate troppo gravi per essere curate e i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne la morte cerebrale.
I genitori, dopo aver saluto per l’ultima volta la loro bambina, hanno acconsentito all’espianto dei suoi organi, in modo tale da donarli e salvare la vita ad altre persone.

UNA CAMPIONESSA SCOMPARSA TROPPO PRESTO
La ragazza era da tutti indicata come una promessa del ciclismo.
Nel 2019 era diventata campionessa provinciale di Pordenone, guadagnandosi così il prestigioso diritto di partecipare ai campionati italiani sia su pista che su strada.
La tragica notizia ha sconvolto l’intera comunità di Gradisca di Sedegliano, posto in cui la diciassettenne viveva assieme alla sua famiglia.
Grande dolore anche all’interno della comunità ciclistica locale di cui Silvia faceva da tempo parte.