( di Gabriele G.) Luana, la 37enne di origine pugliese che dal 2014 lottava contro un tumore, si è dovuta arrendere alla malattia.
Nella notte fra mercoledì e giovedì, infatti, il sorriso della ragazza si è spento per sempre.
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La sua morte ha sconvolto il cuore di moltissime persone, come dimostrano gli innumerevoli messaggi strazianti a lei dedicati.
LA SOSPENSIONE DELLE CURE PER VIA DEL COVID-19
Luana, malata oncologica dal 2014, aveva anche contratto il Covid nel 2020. Proprio a causa del virus, la ragazza era stata costretta ad interrompere momentaneamente le sue abituali cure.
Dopo essere guarita dal Covid, la giovane aveva rilasciato un’intervista nella quale rivelava la sua più grande paura:
– “La cosa che mi spaventa di più in questo momento è che sia troppo tardi e che i tumori abbiano ricominciato a funzionare.
Se prima avevo paura del Coronavirus, adesso il pensiero è di non farcela da quell’altro lato.
Ho conosciuto tanta gente che nel giro di un mese o due è volata via, senza aver la possibilità di vivere la propria vita. Quello che verrà, verrà.
Non mi interessa, sono stata fortunata, comunque vada. Ho realizzato tanti miei sogni e ho avuto il tempo di poterlo fare”.

LE PAROLE DELL’ANMIC
A rendere pubblica la notizia della scomparsa di Luana è stata l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Parma:
– “Ci mancherà molto. Era una componente del Consiglio provinciale di Anmic e, in quanto tale, non è voluta mancare nemmeno all’ultima riunione, tenutasi poco meno di tre settimane fa. Nonostante le energie fossero poche, non aveva voluto far mancare il suo contributo.
Era una volontaria sempre disponibile, con un occhio di riguardo per gli altri e per chi aveva bisogno.
Non ha mai mollato e fino all’ultimo ha saputo esserci per tutti noi, dispensando consigli a chi era in lotta contro il cancro. Era dolce, altruista, intelligente, forte… una bella persona. Per questo non finiremo mai di ringraziarla. Ti vogliamo bene, Lu”.
LA DEDICA DELLA SQUADRA DI FOOTBALL
A stringersi attorno alla famiglia di Luana è stata anche la società dei Panthers, la formazione di football americano militante nella Prima Divisione dell’Italian Football League, di cui il marito, Stefano Orrù, è il capitano.
– “C’è sempre una squadra che vince ed una che perde, oggi perdiamo tutti… Ciao Luana. Per sempre tuoi Parma Panthers” scrivono dal team, seguito sempre con passione ed entusiasmo dalla ragazza.
Attiva nel volontariato anche con Avis e Associazione Verso il Sereno, Luana aveva dimostrato più volte le sue qualità e la sua grande voglia di vivere.
Ed il vuoto che la sua morte ha lasciato verrà colmato, solamente in parte, dal grande esempio che ha dato a tutte quelle fortunate persone che ne hanno incrociato lo splendido sguardo.