Zona Bianca: le Regioni che cambieranno colore lunedì.
Il venerdì arrivano i dati sul monitoraggio settimanale del contagi di Coronavirus in Italia e con esso anche il cambio di colore delle Regioni, in base al livello di rischio, all’indice Rt e all’incidenza dei contagi.
Leggi anche:ADDIO ALLA STAR DI FORBIDDEN FRUIT: SI È SPENTA A SOLI 35 ANNI
Leggi anche:Ore di apprensione per Adriano Pappalardo ricoverato in ospedale
Leggi anche:Lutto per Francesca Barra: il commovente addio sui social
Da settimane ormai sia a livello nazionale che nelle singole Regioni, il calo del contagi è costante e l’incidenza sui livelli da zona bianca: sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti alla settimana
Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e provincia di Trento.
Sono le cinque regioni e la provincia autonoma che domani passano in zona bianca, stessa fascia dove già si trovano Sardegna, Molise, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto, che hanno già visto nelle scorse settimane allentare le restrizioni contro la pandemia da Covid-19.
All’appello (ancora in zona gialla) mancano dunque la Sicilia, la Campania, la Basilicata, la Calabria, la Toscana, le Marche e la provincia di Bolzano.
Per queste ultime le nuove misure e le regole meno scatteranno il 21 giugno, mentre il 28 giugno sarà la volta della Valle d’Aosta e quel giorno tutta Italia sarà bianca.
L’ordinanza di Speranza
Il provvedimento, deciso dal ministro della Salute Roberto Speranza attraverso un’ordinanza firmata l’11 giugno, riguarda più della metà degli italiani.
“Da lunedì oltre 40 milioni di italiani saranno in ‘zona bianca’.
L’Italia ha attualmente uno dei migliori dati europei sull’incidenza. E’ un risultato incoraggiante che ci consente di guardare avanti con più fiducia. Dobbiamo insistere su questa strada con prudenza e gradualità.
Oggi più che mai occorre conservare le corrette abitudini per non vanificare i tanti sacrifici fatti”, commenta il ministro della Salute Roberto Speranza.

Zona bianca, cosa succede
Innanzitutto non esiste più coprifuoco, che resta invece in vigore per le regioni in giallo. Bar e ristoranti aperti senza limitazioni di orario, anche alla sera e anche al chiuso.
Nessun tetto massimo per il numero di commensali se i tavoli sono all’aperto.
È fissato invece a sei, anche non conviventi, quello per i locali all’interno.
Non è ancora prevista l’eliminazione dell’obbligo di indossare le mascherine protettive, né al chiuso né all’aperto, nemmeno in zona bianca. Per il momento non si può ancora ballare, nemmeno in zona bianca.