Il governo prepara l’ordinanza: “Tre regioni in zona gialla”

“Tre regioni in zona gialla”. Covid, il governo prepara l’ordinanza. Quando e dove scatterà la nuova misura. È atteso per venerdì prossimo il report per definire le nuove zone covid sul territorio italiano. L’ordinanza, che dovrebbe entrare in vigore da domenica, non prevede passaggi in zona rosa ma 3 nuove regioni in zona gialla.

In attesa di avere la certezza, continua a tenere banco il caso della Lombardia con il governatore Attilio Fontana che ha usato toni duri contro il governo dopo la settimana extra in zona rossa per presunte comunicazioni errate.

“Cercherò di mantenere la mia consueta pacatezza ma sarà difficile perché credo che la misura sia colma: la mancanza di rispetto nei confronti della Lombardia è andata oltre il consentito – dice a Adnkronos – La Lombardia “invia tutti i giorni i dati certificati in modo corretto così come attestato dallo stesso Istituto superiore della sanità. La Regione, ha detto ancora, “è disponibile come sempre a una leale collaborazione istituzionale.

Ma non accetto che la Lombardia venga calunniata con mistificazioni della realtà. E’ una vergogna quello che sta succedendo, non lo dico per me ma per i lombardi che sono stufi di essere umiliati”.

Fontana, sempre a Adnkronos, ribadisce che la mancata registrazione dei guariti in Lombardia “è una falsa notizia come si evince dai flussi pubblici, come quello della Protezione Civile che registra quotidianamente casi, guariti e decessi”.

“Non è corretto che il destino di una regione possa essere legato ad un indicatore esile come Rt Sintomi; non è possibile che i destini di milioni di persone siano affidati a dati esili, convenzionali e facoltativi”.

“E’ impensabile che la compilazione di campi indicati da Iss come facoltativi determini la collocazione di una Regione in zona rossa”, aggiunge. Anche per questo, “avevamo chiesto di sospendere per 48 ore l’efficacia della ordinanza del Ministro della Salute”.

La Lombardia resterà comunque in zona arancione mentre, le Regioni principali candidate a tingersi di giallo sono il Lazio, con un Rt ieri a 0,94, la Liguria, con Rt medio sotto 1 e rischio complessivo basso, ma anche il Veneto.

Che nonostante il rischio moderato ha registrato nell’ultimo monitoraggio un Rt in forte calo (valore medio 0,81) e un’incidenza di contagi calata a 201 ogni 100 mila abitanti, rispetto ai 365 della settimana precedente e ai 454 di quella ancora prima.

Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano sono state confermate tre giorni fa in zona rossa e potrebbero diventare arancioni all’inizio della prossima settimana.

Nessuna regione ha invece ancora i requisiti per accedere alla zona bianca, area nella quale la circolazione del virus e l’impegno del sistema sanitario in ambito Covid sono estremamente ridotti.

Soltanto una Regione, in questo momento, è in grado di raggiungere l’obiettivo entro un mese: la Basilicata, prossima al limite dei 50 casi nella settimana.