Per il quarto giorno consecutivo il numero dei soggetti positivi è in calo e continua la costante riduzione dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, iniziata il 3 aprile.

A livello Europeo, avvisa l’Oms, circa la metà dei morti era residente nelle case di cura.

Intanto, sono partiti in Lombardia i test sierologici per mappare il contagio nella Regione, mentre l’Iss smentisce lo studio francese su nicotina e Covid-19.

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I dati della Protezione civile

Alle 18 di giovedì 23 aprile, stando ai dati della Protezione civile, sono 106.848 le persone sottoposte al test e attualmente positive al virus, con un decremento di 851 assistiti rispetto a ieri.

Di queste, 2.267 sono in terapia intensiva (117 in meno rispetto a ieri) e altre 22.871 sono ricoverate in altri reparti, 934 in meno rispetto a ieri.

I morti sono 25.549 (464 in più nelle ultime ore).

Sono invece 57.776 le persone guarite o dimesse dagli ospedali (3.033 in più rispetto a ieri, che per la prima volta superano il dato dei nuovi casi).

Le persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia sono 189.973.

La Protezione civile rende disponibile da oggi anche il numero dei tamponi effettuati.

Sono 1.052.577 le persone sottoposte a tampone per un totale di 1.579.909 tamponi effettuati (nell’ultimo giorno sono stati 66.658 i nuovi test).

L’epidemia in Italia

Questa mattina 14 laboratori sparsi nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi hanno iniziato ad effettuare i test sierologici.

L’esame, che consiste in un prelievo di sangue, serve a verificare se una persona abbia sviluppato gli anticorpi al virus.

L’intenzione è quella di farne centomila al giorno e di estendere il controllo al resto della Lombardia a partire dal 29 aprile.

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