Giorgio Lamberti ricoverato per Covid, l’ex nuotatore: “La mia vasca più difficile”
L’ex campione di nuoto Giorgio Lamberti è ricoverato per Covid in terapia subintensiva all’ospedale di Brescia.
In un’intervista al Tg1, togliendo per un attimo la mascherina, ha parlato delle sue condizioni attuali: “Questa è la mia vasca più complicata ma va affrontata in processione come sempre senza mollare mai”.
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L’ex campione di nuoto Giorgio Lamberti, 52 anni, è ricoverato per Covid all’ospedale di Brescia.

L’ex nuotatore in questo momento si trova in terapia subintensiva e dal letto d’ospedale ha parlato ai microfoni del Tg1: “Questa è la mia vasca più complicata ma va passata in progressione e non bisogna mollare mai”. Le sue condizioni sono comunque in miglioramento.
Bresciano, classe 1969, Lamberti è stato il primo italiano a stabilire un record mondiale e il primo a vincere una medaglia d’oro in un campionato mondiale. La sua specialità erano i 100 stile libero.
Giorgio Lamberti è uno dei grandi sportivi italiani. Nel 2004 fu anche eletto alla Hall of Fame del nuoto internazionale, come secondo nuotatore italiano della storia dopo Novella Calligaris.
Per Giorgio Lamberti è stato necessario il ricovero nella sua Brescia, oggi considerato l’epicentro della terza ondata.
Fino a pochi giorni fa infatti l’ex nuotatore stava bene poi la diagnosi di Coronavirus che ha reso necessario il ricovero.
Davanti alle telecamere del Tg1, l’ex nuotatore si è mostrato subito combattivo e nonostante la voce affaticata, ha voluto ribadire con forza il suo intento: “È la mia vasca più complicata – ha detto – ma come sempre non si dovrà mollare mai fino all’ultima bracciata”.
Nel corso del suo racconto Giorgio Lamberti ha ribadito con forza come questa sia la sua battaglia più difficile: “È un virus maledetto che non ti accorgi quando arriva – ha sottolineato – Ho perso anche amici.
Qui bisogna avere a che fare con la propria vita, è pesante”. L’ex nuotatore e campione di 110 stile libero, ha tolto per qualche minuto la mascherina d’ossigeno che gli permette di respirare.
La situazione attuale a Brescia non è delle migliori con oltre 1000 contagi al giorno che fanno della città lombarda una delle più colpite in questa terza ondata.