E’ rientrata l’allerta tsunami dopo il terremoto di magnitudo 7.6 che ha colpito la parte orientale della Papua Nuova Guinea, nel Pacifico.
Si hanno notizie di danni vicino alla città di Madang e nell’entroterra.
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L’Istituto geologico degli Stati Uniti (USGS), che aveva rilevato il sisma aveva inizialmente lanciato l’allarme tsunami, ha poi fatto sapere che è ormai superato.
Sono comunque ancora possibili piccole fluttuazioni del livello del mare in alcune aree costiere, rileva l’USGS.

Fonti locali a Madang hanno riferito di aver avvertito scosse molto forti. Si riportano danni agli edifici.
L’ipocentro del sisma è stato individuato a una profondità di 61 chilometri, a circa 67 chilometri di distanza dalla città di Kainantu.
La Papua New Guinea ricade nel considdetto ‘anello di fuoco’ del Pacifico, soggetto a frequenti scosse telluriche.
Nel 2004 nella vicina Indonesia un terremoto di magnitudo 9.1 scatenò uno tsunami che uccise 220 mila persone nell’intera regione, di cui circa 170 mila nella sola Indonesia.