Il piano di fuga di Filippo Turetta sembra essere stato accuratamente orchestrato. Secondo le ricostruzioni più recenti, il giovane avrebbe ucciso Giulia nella notte tra il 11 e il 12 novembre, per poi disfarsi del corpo nei pressi del lago di Barcis. Successivamente, ha intrapreso una fuga verso l’Austria, cercando di eludere le autorità. Segnalazioni indicano che l’auto di Turetta è stata avvistata per l’ultima volta a Lienz e in Carinzia, dove il sistema targa-system ha registrato il suo passaggio. Questi dettagli alimentano il sospetto che la fuga potrebbe essere stata pianificata in anticipo.
La collaborazione dei genitori di Filippo Turetta con i carabinieri è stata fondamentale per le indagini. Hanno fornito agli investigatori importanti dettagli sulle attività del figlio. Tra gli indizi trovati nel pc di Turetta ci sono ricerche su mappe per espatriare e kit di sopravvivenza. Questi elementi sollevano interrogativi su quanto il giovane avesse pianificato anticipatamente l’omicidio e la successiva fuga.
Il quadro che emerge è inquietante, suggerendo che Filippo Turetta potrebbe aver agitato con freddezza e determinazione nell’attuare il suo piano criminale. Le autorità stanno ora approfondendo ulteriormente la questione, cercando di gettare luce su tutti gli aspetti del tragico episodio.
Fonte consigliata: Italianews
La comunità locale, scioccata dalla brutalità dell’omicidio e dalla fuga apparentemente calcolata del sospettato, chiede giustizia per Giulia Cecchettin. Mentre il processo legale contro Filippo Turetta prende forma, si spera che la verità emerga completamente e che la giustizia sia fatta per la giovane vittima e la sua famiglia.