Federica non ce lha fatta è morta di tumore a 5 anni.

Taranto, Federica è morta di tumore a 5 anni.

La mamma: “Ora aiutiamo gli altri bambini ricoverati”
“Più forte soffia il vento e più forte vado”.

Federica è morta dopo essere risultata positiva al Covid.

Eppure non è possibile affermare che sia una vittima del virus, perché la bambina di Taranto dal sorriso delicato che aveva compiuto cinque anni lo scorso ottobre si è spenta venerdì dopo due settimane in rianimazione all’ospedale Giovanni XXIII di Bari soprattutto perché aveva una neoplasia al cervello.

La scoperta della malattia risale alla primavera dello scorso anno. Poi si è aggiunta nelle ultime settimane l’infezione da Coronavirus, forse contratta fra un ricovero e un altro.

Federica ha lottato con forza in questi mesi, ma gli interventi chirurgici e le terapie tra il capoluogo pugliese e il Bambin Gesù di Roma sono purtroppo risultati vani.

La notizia della sua morte ha sconvolto ancora una volta la comunità tarantina, scossa poco più di un mese fa per la perdita di Vincenzo, il bambino di 11 anni morto anche lui col Covid e un raro cancro alle ossa.

Per lui si era mobilitata tutta la città con una raccolta fondi per far fronte alle cure e a un difficile intervento sempre al Bambin Gesù.

Federica è sull’altalena in un parchetto di Taranto e con la leggerezza dei suoi cinque anni un giorno stupisce la mamma Mariella e il papà Lorenzo.

Le sue parole spensierate e sorprendenti rimangono catturate nella memoria del telefonino di una zia e in quella dei suoi genitori, che di lì a pochi mesi, nel marzo 2020, scoprono di doverle stare vicino come non mai, perché i medici del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata le diagnosticano un cancro al cervello, che la porterà via lo scorso 8 gennaio.

Valerio Cecinati, il primario, e il reparto dedicato a Nadia Toffa al sesto piano dell’ospedale di Taranto, rappresentano in quei mesi la loro casa, il punto di riferimento.

Ed è lì e per gli altri bimbi in cura, un centinaio, che Mariella e Lorenzo dedicano tutta l’energia delle parole e dello sguardo di Federica, raccogliendo fondi con l’associazione Genitori di Taranto Onco-ematologia pediatrica fondata da Floriano Dandolo.

Con 15 mila euro hanno garantito la borsa di studio a Gabriella Di Carlo, medico in formazione.

Perché servono attrezzature, strumenti e personale.

Servono dottori, specializzandi o meno, in un reparto sottorganico, aperto grazie ai privati e da loro sostenuto, per sopperire alle carenze delle istituzioni.

E per far sì che il vento di Federica soffi ancora più forte (fonte larepubblica.it)