Nuove ombre sulle elezioni amministrative 2026 in Campania, dove nelle ultime ore sono emersi diversi episodi finiti sotto la lente delle forze dell’ordine tra presunti casi di voto di scambio, schede fotografate nelle cabine elettorali e fac-simile già compilati.
Le situazioni più delicate riguardano in particolare Pompei e Mugnano di Napoli, dove sono scattate indagini e denunce durante i controlli predisposti nei pressi dei seggi.
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Pompei, spunta un presunto tariffario da 50 euro a voto

A Pompei la Polizia di Stato ha denunciato tre persone nell’ambito di una indagine per presunto voto di scambio. Secondo quanto emerso, durante i controlli sarebbero stati sequestrati alcuni cellulari all’interno dei quali gli investigatori avrebbero trovato quello che appare come un possibile tariffario elettorale.
L’ipotesi investigativa è che venissero promessi 50 euro per ogni preferenza elettorale, da dimostrare attraverso una fotografia della scheda votata scattata all’interno della cabina.
Gli accertamenti sono stati affidati al commissariato di Pompei della Polizia di Stato. Secondo le prime informazioni, la presunta compravendita di voti avrebbe coinvolto due liste differenti.
Mugnano, trovate tessere elettorali e schede già compilate
Un altro episodio ha riguardato Mugnano di Napoli, dove i carabinieri hanno denunciato un uomo di 49 anni per corruzione elettorale. I militari lo hanno fermato nei pressi di un seggio elettorale dopo aver notato uno scambio sospetto con un cittadino.
Nel sottosella del suo scooter sarebbero state trovate 11 tessere elettorali intestate ad altri cittadini insieme a volantini con il fac-simile della scheda già compilata con una preferenza indicata. Secondo gli investigatori, quei fogli sarebbero serviti come una sorta di “guida” per indirizzare il voto degli elettori.
Il materiale è stato sequestrato mentre il 49enne, operatore ecologico già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato.
Le schede fotografate nelle cabine elettorali
Nel corso della giornata sono stati segnalati anche diversi episodi legati a schede fotografate all’interno delle cabine elettorali, pratica vietata dalla legge. Tre casi sono stati registrati proprio a Pompei.
Il primo episodio sarebbe avvenuto nel seggio dell’istituto Amedeo Maiuri, dove il presidente di seggio avrebbe sentito il rumore dello smartphone durante il voto e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Altri due episodi analoghi sarebbero stati segnalati nella zona di Messigno.
Tutti i casi sono stati verbalizzati e sono ora oggetto di verifiche da parte della polizia.
Massima attenzione durante le amministrative
Le elezioni amministrative 2026 coinvolgono in Campania 88 Comuni e le forze dell’ordine stanno monitorando attentamente il corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Gli episodi emersi nelle ultime ore hanno inevitabilmente acceso nuove polemiche sul rischio di condizionamenti elettorali e sul fenomeno del voto controllato attraverso fotografie delle schede.
Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per verificare eventuali responsabilità e ricostruire la rete di contatti dietro i presunti episodi di compravendita dei voti.