E’ morto Ennio Doris, fu l’inventore di Banca Mediolanum
Pochi mesi fa il passo indietro nell’istituto da lui fondato. La partecipazione di dipendenti e collaboratori: “Grande uomo e imprenditore”.
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Si è spento alle due e 12 minuti di questa notte Ennio Doris, 81 anni, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum.
A dare la notizia della scomparsa sono stati la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo”, che chiedono a tutti di “voler rispettare”.
Banca Mediolanum, Ennio Doris passa la mano, sarà presidente onorario
21 Settembre 2021

Partecipazione anche dai dipendenti e i collaboratori del gruppo. “Tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum – si legge in una nota – si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”.
Soltanto un paio di mesi fa il fondatore, artefice non solo del gruppo di famiglia ma tra i precursori assoluti del mondo del risparmio gestito, insieme a Fideuram, aveva fatto il passo indietro:
“Superando la soglia degli 80 anni penso sia venuto il momento di ridurre almeno in parte il mio impegno quotidiano nella banca”, aveva detto.

Ennio Doris è stato uno storico alleato, consiegliere e partner d’affari di Silvio Berlusconi.
La Fininvest ha raggiunto una quota del 30% di Mediolanum, passata anche attraverso la richiesta di congelamento da parte di Bankitalia per la perdita di requisiti di onorabilità dell’ex premier che ha portato la banca a salutare simbolicamente il disegno del Biscione per vestire il cerchio del “costruita intorno a te”, che l’ha resa nota.
Doris ha anche costruito una posizione in Mediobanca dalla quale ha assistito da pontiere agli ultimi ingressi (e uscite) di peso nel capitale di Piazzetta Cuccia.