È morto il bimbo di 3 anni travolto da un’auto

Purtroppo, l’incidente di Paderno Dugnano tenutosi lo scorso 2 giugno si conclude nel più tragico dei modi.

Il bimbo di 3 anni travolto dall’auto guidata dall’anziano senza patente, infatti, non ce l’ha fatta.

Il piccolo, fino al primo pomeriggio di venerdì 4 giugno, era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

Tuttavia, non è stato possibile salvargli la vita ed è stata resa ufficiale la sua morte solamente nelle ultime ore. La Procura ha disposto l’autopsia.

L’INCIDENTE AVVENUTO NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA

È morto il bimbo di 3 anni rimasto coinvolto nell’incidente di Paderno Dugnano, in provincia di Monza e Brianza, lo scorso 2 giugno.

Il piccolo Lyam era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, almeno fino al pomeriggio di venerdì 4 giugno.

Verso le 17.10, infatti, è stato annunciato il suo decesso.

L’incidente è avvenuto nel giorno della Festa della Repubblica: Lyam era con la famiglia nell’area verde tra il Parco Lago Nord e il Parco Toti, quando, improvvisamente, una macchina, una Ford Focus di colore grigio scuro, è precipitata dalla strada sovrastante travolgendolo.

ALLA GUIDA DELL’AUTO INCRIMINATA UN ANZIANO SENZA PATENTE

Stando ai successivi accertamenti, sappiamo che alla guida dell’auto c’era un anziano a cui era stata revocata la patente.

L’uomo, di 72 anni, è attualmente ricoverato per via delle ferite riportate.

Il 72enne pare abbia un passato turbolento alle spalle, caratterizzato da furti e dallo svolgimento di attività illecite.

Non solo, tra i suoi precedenti va annoverata la responsabilità di altri incidenti: per ben 3 volte avrebbe investito dei pedoni senza fermarsi a prestare soccorso.

La sua auto era stata posta sotto sequestro proprio per questo motivo e gli era stata revocata la patente.

Eppure, domenica si è recato a Paderno e ha percorso aree chiuse al traffico e riservate ai pedoni, causando la tragedia che oggi tutti conosciamo.

FERITO ANCHE IL PADRE DEL BAMBINO

Il 72enne, per via dei suoi precedenti, ha la residenza ufficiale al carcere di San Vittore (Milano), ma da qualche tempo viveva all’interno della sua macchina.

Proprio la stessa macchina che ha travolto e ucciso il piccolo Lyam lo scorso 2 giugno.

Nell’impatto è rimasto ferito anche Allan, il 27enne padre della giovane vittima, che tuttavia non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

(di Gabriele G.)