È morta Laura Melidoni

È morta Laura Melidoni

Addio a Laura Melidoni, l’icona della movida romana e indiscussa regina della notte, che ha lasciato un vuoto incolmabile nella scena glam della Capitale.

La sua scomparsa improvvisa ha scosso la comunità online, con un fiume di cordoglio che si è riversato sulla pagina “Vent’anni di Roma by Night”.

Laura Melidoni, una delle più richieste addette alle relazioni pubbliche della città, è stata un punto di riferimento per una generazione che amava immergersi nella disco music e vivere notti interminabili. Nonostante lottasse da tempo contro una malattia che aveva incontrato con coraggio e un sorriso incantevole, la sua prematura dipartita ha colpito tutti coloro che l’hanno conosciuta. Il suo sorriso, radioso e disarmante, ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. È stato il biglietto da visita che, unito al suo fascino, le ha permesso di plasmare una carriera ricca di successi e di rivoluzionare il mondo delle relazioni pubbliche.

Negli anni Ottanta, Laura ha saputo trasformare la celebre Gilda di Giancarlo Bornigia, situata in via Mario de’ Fiori a Roma, in un luogo di culto in cui la folla faceva la fila per poter entrare. In quei salottini di velluto, Laura ha ospitato alcuni dei personaggi più straordinari del tempo, dagli Spandau Ballet a Pelè, da Maradona a Liza Minnelli. “Vieni, vieni… c’è posto!” era la sua accogliente esclamazione, mentre ti si avvicinava con la sua bellezza e una parrucca che cambiava ogni sera, uno dei suoi vezzosi giochi di seduzione. I suoi capelli potevano essere biondi come quelli di Grace Kelly, rosa come nel film “Closer” o azzurri come i suoi occhi.

Ma Laura è stata anche la figura pubblica di riferimento per la sua Roma durante l’era di Franco Sensi, il periodo in cui la squadra giallorossa conquistò lo scudetto nel 2001. Essendo figlia d’arte di Gianni Melidoni, una figura di spicco del giornalismo sportivo per decenni, Laura ricopriva il ruolo di padrona dei privilegiati accessi alle tribune vip dell’Olimpico, talvolta indulgente, talvolta severa. Questo le ha permesso di stringere amicizia con i paparazzi più famosi dell’epoca, tra cui il celebre Rino Barillari e Umberto Pizzi, pilastro fondamentale per il debutto dei cafonal di Dagospia. L’amicizia per lei era sacra.

La sua casa a Roma e quella in campagna erano sempre affollate di gente. Laura amava conversare, scherzare e nonostante gli acciacchi degli ultimi tempi, ha continuato a farlo con un sorriso sulle labbra. Era curiosa e appassionata, e si dimostrava sempre disponibile verso chiunque avesse bisogno di aiuto. Laura era generosa, e la sua agenda rappresentava una miniera d’oro di celebrità per i giornalisti. “Hai bisogno di un numero? Io ce l’ho… non preoccuparti”.

Su Facebook esiste una pagina molto seguita, che narra con struggente nostalgia gli anni Ottanta e Novanta, quando chi la segue aveva vent’anni e tutto il futuro davanti. Il nome di questa pagina è “Vent’anni di Roma by Night”. Oggi, ha una foto pubblicata del 1989 di Laura al Gilda, insieme a Rod Stewart. In segno di lutto, il sito sarà inattivo per i prossimi tre giorni e non pubblicherà nuovi contenuti.