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Drammatico lutto nel mondo del giornalismo italiano.

Apr 9, 2021

(di Gabriele G.) Grave lutto nel mondo del giornalismo.

Lo storico regista e operatore di ripresa dell’emittente televisiva LaC TV, Michele Porcelli, è morto a 55 anni dopo essere precipitato in un dirupo.

Il tragico incidente si è verificato proprio mentre l’uomo stava effettuando delle riprese a Buonvicino, in provincia di Cosenza.

Il cameraman doveva girare alcune riprese insieme ai suoi colleghi, relative ad un caso di strage familiare avvenuto 25 anni fa. Dalle parole dei testimoni, la tragedia si sarebbe consumata nel giro di pochi istanti.

Porcelli, nel tentativo di recuperare il drone, avrebbe perso l’equilibrio, precipitando nel dirupo e morendo sul colpo. Inutile l’intervento dei soccorsi, che nonostante si siano recati tempestivamente sul luogo dell’incidente non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Chiunque abbia avuto il piacere di conoscerlo, ha descritto l’uomo come una persona fantastica e piena di energia. Un vero e proprio appassionato del suo lavoro, nonostante la sorte abbia voluto che perdesse la vita proprio mentre era in servizio.

IL TOCCANTE ADDIO DELL’EMITTENTE TELEVISIVA

La stessa emittente televisiva, per cui l’uomo ha lavorato moltissimi anni divenendone una delle colonne portanti, ha voluto rendere omaggio per l’ultima volta al suo fidato collaboratore, attraverso un post dalle cui parole traspare una grande tristezza:
“Ciao, Michele

Forse possono essere considerate poche le immagini televisive che possiamo mostrarvi con Michele Porcelli presente.

Poche riprese davanti alla telecamera è un po’ il destino di tutti gli operatori, ma Michele ha trascorso davvero tutta la vita dietro al mezzo.

E lo vediamo, anche ora che non c’è più, imbracciare la macchina, scegliere cosa inquadrare e fissare.

Michele era quello che forse, riduttivamente, viene definito ‘un tecnico’, ma Michele era anche altro. Era soprattutto un giornalista, perché capiva le notizie e le braccava con le sue immagini.

Lascia un vuoto enorme per noi e per tutta la televisione calabrese, che aveva contribuito a migliorare con il suo lavoro – dai tempi di Rete Kalabria, di cui ha sempre fatto parte, fino a LaC, e prima ancora altre emittenti private calabresi – e possedeva una rara dote umana che già ci manca: la generosità.

Michele aveva tante passioni: la musica, la macchina fotografica, la tecnologia… ma la passione per il giornalismo le superava ampiamente tutte.

Un vero esempio anche per tutti i giovani che si affacciano per la prima volta al mestiere, ai quali ha sempre dispensato consigli e offerto il suo punto di vista.

Michele era anche il regista dei nostri TG. Si, l’informazione quotidiana che vedete era anche la buona farina del suo ottimo sacco.

Un patrimonio di grande esperienza maturata sul campo, ma anche investendo nella formazione personale.

E tutto quello che ci ha suggerito, tutto quello che ha visto per noi e con noi, non scompare con lui: lo continuerete a vedere. Continueremo a vederlo sempre, dietro o davanti alla telecamera, non importa.

Sarà ‘dentro’, come un amico e un collega, come un fratello morto nell’esercizio del suo e del nostro dovere. Ai suoi familiari e al suo zio-collega Lullo Sergi vanno le nostre più sincere condoglianze.

Ciao Michele”.