Denise Pipitone, l’ultima terribile testimonianza sul rapimento:

( di Gabriele G.) Cos’è realmente successo a Denise Pipitone quel lontano 1 settembre 2004?

Si riapre la storia della piccola, rapita a Mazara del Vallo quando aveva solo 4 anni e, da quel momento, mai più ritrovata.

LA SCIOCCANTE RIVELAZIONE

Nel 2004, Battista Della Chiave lavorava saltuariamente nel magazzino di via Rieti.

L’uomo ha rivelato di aver parlato proprio con Denise Pipitone quel dannato giorno.

Nella fattispecie, Battista, sordomuto, parla all’interprete della lingua dei segni e fa un nome: Giuseppe.

Durante la trasmissione condotta da Federica Sciarelli, infatti, gli è stata mostrata la foto di Denise, e la sua reazione di stupore non si è fatta attendere.

Battista la riconosce immediatamente, come se fosse un ricordo indelebile radicato nella sua mente, e sostiene che la stava accudendo proprio lui mentre Pep, Giuseppe, telefonava.

Questo è quanto tradotto dall’interprete:

-“Era insieme a me, piangeva perché non aveva né da mangiare né da bere, Poi si è addormentata ed è arrivato un uomo che, improvvisamente, l’ha presa e l’ha portata via. Uno riccio con i baffi. Era a bordo di uno scooter o di una bicicletta. Ho visto tutto”.

Il presunto testimone, inoltre, aggiunge che la bambina è stata portata su una barca e nascosta sotto una coperta. Parla anche di un cavalcavia.

LE IMMAGINI DI MAZARA DEL VALLO NON LASCIANO ALCUN DUBBIO

Sostanzialmente, Battista Della Chiave potrebbe aver fornito lo scenario esatto del percorso compiuto dai rapitori di Denise Pipitone.

Questo è quanto emerso dalla speciale puntata, nella quale sono stati ospiti diversi esperti di Lingua Internazionale dei Segni (Lis).

Gli esperti Lis hanno spiegato che l’uomo non parlava quel linguaggio, ma si avvaleva di una mimica personale per comunicare.

Grazie a quella mimica, Della Chiave ha raccontato agli inquirenti, in tre diverse audizioni, di aver visto Denise, di aver sentito una telefonata e di aver visto un uomo, di circa 25 anni, con i capelli ricci, il pizzetto e i baffi prenderla e portarla via.

La bambina sembrerebbe quindi essere stata condotta, a bordo di una moto, su un cavalcavia, per poi essere nascosta su una barca a remi e portata fino ad un faro.

Federica Sciarelli ha mostrato delle immagini di Mazara del Vallo, località nella quale la piccola scomparve il primo settembre del 2004, e molti punti sembrerebbero corrispondere perfettamente alla descrizione dell’uomo sordomuto.

È stato possibile vedere, infatti, un ponte con un grande arco, un cavalcavia sul fiume Mazaro, le barche a remi sotto il cavalcavia e, infine, un piccolo faro con un porticciolo, posto a una certa distanza dal cavalcavia.