Il disegno di legge sulla caccia approvato in prima lettura dal Senato continua a far discutere. Dopo il via libera di Palazzo Madama, arrivato con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni, il provvedimento passa ora all’esame della Camera.
Nel frattempo cresce la mobilitazione di associazioni ambientaliste e animaliste e di numerosi volti noti dello spettacolo, che chiedono di fermare la riforma. Tra le voci più nette, quella dell’attore Alessandro Gassmann, che si è rivolto direttamente al presidente della Repubblica.
Leggi anche:Fermato in A1 in monopattino: “voglio andare a Milano”
Leggi anche:Parole choc indirizzate a Salvini dal carro del Pride dove c’erano Elodie e Franceska
Leggi anche:Autostrada chiusa, grave incidente: traffico nel caos
Il via libera del Senato

L’approvazione del disegno di legge, sostenuto dalla maggioranza di centrodestra e presentato dal senatore Lucio Malan, ha riacceso il confronto politico e sociale sul futuro dell’attività venatoria in Italia. Il testo introduce modifiche alla normativa che disciplina la caccia e dovrà ora affrontare il secondo passaggio parlamentare a Montecitorio.
Le posizioni sono nettamente contrapposte. Per i promotori si tratta di un semplice aggiornamento delle regole in vigore, con l’obiettivo di rendere più moderna ed efficace la disciplina. Le opposizioni, le associazioni ambientaliste e diversi esperti ritengono invece che il provvedimento possa ridurre le tutele per la fauna selvatica e mettere a rischio la biodiversità.
L’appello di Gassmann a Mattarella
Tra le prese di posizione più significative c’è quella di Alessandro Gassmann, che ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Le scrivo da cittadino onesto, che paga tutte le tasse e che si sforza di seguire con attenzione la legge. Sono qui per chiederle di intervenire sul nuovo ddl caccia appena passato in Senato”, scrive l’attore.
Secondo Gassmann, il provvedimento comprometterebbe la tutela degli ecosistemi e i diritti di chi non pratica la caccia. “Gli animali fanno parte di un ecosistema che riguarda tutti e i diritti di chi non caccia vengono calpestati, mettendo a rischio la possibilità per le future generazioni di ammirare la fauna del nostro Paese”, sostiene.
La reazione di Licia Colò
Contraria al provvedimento anche la conduttrice Licia Colò, che ha affidato il proprio commento a un video sui social. “Il ddl caccia è passato al Senato. Mi hanno chiesto un commento e ho evitato di farlo. Mi veniva da piangere”, ha raccontato, dicendosi incapace di comprendere come, nel 2026, si possa scegliere di ampliare le possibilità di caccia invece di rafforzare la tutela degli animali. La conduttrice ha poi invitato cittadini e associazioni a proseguire la mobilitazione in vista dell’esame alla Camera.
Ora la parola alla Camera
Dopo il via libera del Senato, il disegno di legge dovrà essere discusso e votato dalla Camera dei deputati, dove il confronto si preannuncia altrettanto acceso. Le organizzazioni ambientaliste e animaliste hanno già annunciato nuove iniziative, mentre la maggioranza difende l’impianto della riforma. Va ricordato che l’iter parlamentare non è ancora concluso: sarà l’esame a Montecitorio a decidere il futuro del provvedimento, che al momento resta un testo approvato in prima lettura e non ancora legge.