Dal sostegno a lavoratori e aziende fino al bonus vacanze per le famiglie e il blocco dei licenziamenti.

Non si pagherà la prossima rata dell’Irap, ovvero il saldo-acconto dovuto il 16 giugno prossimo.

Non si tratta di un semplice rinvio o sospensione, ma di una cancellazione del versamento.

Insomma un modo indiretto per aumentare la liquidità delle imprese piccole e medie, esentandole appunto dal saldo 2019 e dall’acconto 2020.

La misura vale per «le imprese con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni, e i lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi», non vale «per le banche e gli altri enti e società finanziari nonché per le imprese di assicurazione, le amministrazioni e gli enti pubblici».

Per godere del beneficio il contribuente non dovrà fare nulla; semplicemente si asterrà dal pagamento del 16 giugno.

Un meccanismo simile è previsto per l’Imu, relativamente al settore turistico.

Lo prevede l’articolo 184. Che esenta dalla prima rata 2020 (sempre il 16 giugno) dell’imposta municipale propria (Imu) :

«a) gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali; b) gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni, ndr.) e gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate».

Anche in questo caso il risparmio per i contribuenti interessati sarà automatico e immediato, basterà saltare la rata del 16 giugno.

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