( di Gabriele G.) “Abbiamo un calendario che ha come data chiave quella del 26 aprile, che ha come particolare necessità quella di investire sugli spazi aperti.
Poi c’è una roadmap: dal 15 maggio potrebbero riaprire le piscine all’aperto, dal 1° giugno potrebbero ripartire le palestre, mentre dal 1° luglio le attività fieristiche”.
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Queste sono state le parole del ministro della Salute Roberto Speranza, pronunciate durante la conferenza stampa sulle riaperture.

IL PARERE DI MARIO DRAGHI
Tanti sono gli interrogativi che si pongono gli italiani in merito alle riaperture. Ma quando si potrà tornare davvero alla normalità? Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ci dà un’indicazione in merito a ciò:
– “Saranno definitive le riaperture? Quando ho parlato di rischio ragionato intendevo proprio questo: se i comportamenti saranno osservati (e la campagna vaccinale non ho dubbi che andrà sempre meglio), la possibilità che si torni indietro è davvero molto bassa. Tra l’altro, in autunno la vaccinazione sarà molto più diffusa”.
LE PAROLE DI INCORAGGIAMENTO PRONUNCIATE DA ROBERTO SPERANZA

A queste dichiarazioni si sono poi aggiunte quelle del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha indicato un possibile calendario per le riaperture:
-“Abbiamo un calendario che ha come data chiave quella del 26 aprile, che ha come particolare necessità quella di investire sugli spazi aperti. Poi c’è anche una roadmap programmata: dal 15 maggio potrebbero riaprire le piscine all’aperto, dal 1° giugno potrebbero ripartire le palestre, mentre dal 1° luglio le attività fieristiche.
Oggi possiamo finalmente designare con cautela un percorso graduale che dia un segnale di ripresa al paese, proprio a partire dal 26 aprile.
Questo dev’essere un messaggio di fiducia per tutti i cittadini. Tuttavia, è molto importante ricordare le norme fondamentali di prudenza”.
Stando alle parole del ministro Speranza, le riaperture avverranno a breve, seppur con molta prudenza.
Oltre a queste, verrà dato il via libera anche agli spostamenti tra le Regioni, nonostante Draghi non abbia ancora specificato quando.

Lo stesso ministro, riprendendo la parola, ha poi sottolineato come non ci sia una data precisa entro la quale il governo allenterà ogni tipo di restrizione:
-“C’è un percorso che mettiamo in campo e che ci permette di seguire una fase di transizione, ma non sarebbe corretto indicare una data X per il ritorno alla completa normalità. Contiamo molto sulla campagna vaccinale.
Oggi abbiamo ancora un limite in termini di dosi, ma arriverà il momento in cui ne avremo tante a disposizione. E quello farà la differenza”.