In audizione alla Commissione Affari Costituzionali, rispondendo sui possibili sviluppi legati alla fase 2, il capo della Protezione civile ammonisce:

“Se la curva dei contagi risale, ci sarà un inasprimento delle misure di contenimento”

Repetita iuvant: il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, torna a ribadire un monito che negli ultimi giorni tute le autorità, politiche e sanitarie, hanno sottolineato con forza:

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se il virus “riparte”, ci sarà per forza un inasprimento delle misure.

“Attento monitoraggio degli effetti della fase 2”

“C’è in corso, in questa fase 2, un attento monitoraggio – spiega Borrelli – ed è previsto un inasprimento delle misure di contenimento in caso di fenomeni che dovessero rimarcare la ripartenza del virus”.

Così, in audizione alla Commissione Affari Costituzionali, rispondendo ai possibili sviluppi legati alla fase 2, Borrelli ha parlato di “misure in atto che, con i giusti comportamenti, ci auguriamo che vengano limitate al massimo e annullate”.

“Carenza tamponi ormai superata”

“Su tamponi e test non posso dare elementi, attengono al contenimento del virus.

La carenza di tamponi è stata evidenziata verso fine marzo, ora non c’è più” – prosegue Borrelli.

“La politica sui tamponi?

Ci sono i criteri indicati fin dall’inizio dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e lacircolare del 3 aprile del ministero della Salute, che ha la responsabilità della prevenzione.

I tamponi vanno fatti con priorità a sanitari, pazienti ospedalizzati e a coloro i quali hanno sintomi”.

Infine, un passaggio sul Cts (Comitato tecnico scientifico):

“Finchè sarà operativo, fornirà il contributo della scienza al decisore politico, dando tutto il supporto possibile”.

Fonte Skytg24

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