Coronavirus, Conte incontra i capi delegazione: le possibili misure

Nel pomeriggio Giuseppe Conte ha incontrato i capi delegazione per delineare quali potrebbero essere i nuovi provvedimenti restrittivi.

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Un incontro cruciale e durato più di tre ore quello che si è tenuto a Palazzo Chigi nel pomeriggio di sabato 10 ottobre.

Il premier Giuseppe Conte ha incontrato i capi delegazione della maggioranza.

In questo incontro si è discusso molto delle possibili misure restrittive che potrebbero venire incluse nel prossimo Dpcm che dovrà essere approvato entro il 15 ottobre.

Molti i temi trattati in primis la capienza di pubblico negli eventi sia pubblici e privati.

Non meno importante, la capienza massima dei mezzi pubblici che potrebbe essere ridotta rispetto all’80% attuale.

Infine potrebbe essere ripristinato il divieto di spostarsi da una regione all’altra.

Coronavirus, Conte incontra i capi delegazione

Chiusura anticipata dei locali, divieto di spostarsi da una regione all’altra, tetto massimo di persone negli eventi pubblici e privati, capienza limite nei mezzi pubblici.

Questi sono alcuni dei temi caldi dei quali si sono discussi nell’incontro a Palazzo Chigi, dove il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato i capi delegazione della maggioranza.

Un incontro fondamentale che va ad anticipare quello di domenica 11 ottobre con il Comitato tecnico scientifico e il ministro della Salute Roberto Speranza nel quale si andrà a discutere di quelle che saranno le misure restrittive previste nel nuovo Dpcm.

Innanzitutto la soglia del pubblico consentito negli eventi pubblici e privati non dovrebbe superare le 200 persone, mentre per quanto riguarda i mezzi pubblici la capienza massima potrebbe essere ridotta rispetto all’80% attuale.

Per quanto riguarda il coprifuoco che potrebbe essere imposto a bar e locali pubblici è stata proposta la chiusura entro e non oltre le ore 24.

Discorso analogo anche per gli alcoolici che dovrebbero essere impediti a partire da una certa ora.

A questo proposito il ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato: “Bisogna avere la forza di prendere in carico questa fase nuova immediatamente.

Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi ma non ci si devono fare illusioni e se siamo veloci a capire che c’è un cambio di fase possiamo evitare misure più drastiche”.

 

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