• Ven. Lug 1st, 2022

Doodles news

Sito web del gruppo LIFELIVE E.S.P.J

Coronavirus, Azzolina: “Scuole chiuse in Campania decisione gravissima”

Coronavirus, Azzolina: “Scuole chiuse in Campania decisione gravissima”

Lucia Azzolina attacca Vincenzo De Luca che in Campania ha chiuso scuole e università fino al 30 ottobre a causa dell’aumento dei contagi da coronavirus.

“E’ una decisione gravissima, sbagliata e inopportuna.

Sembra ci sia un accanimento del governatore contro la scuola”, dice il ministro dell’Istruzione.

Secondo la Azzolina “lo 0.75% degli studenti è risultato positivo”, a fronte di una “media nazionale di 0.80%”.

“Si leggerà l’ordinanza e poi il governo deciderà tutto insieme. Solo Regioni e Province hanno il potere di chiudere, no io come ministro” aggiunge Azzolina che ritiene “inaccettabile lasciare gli studenti a casa di fronte ai numeri dei contagi bassi” in questo settore, e “poi di fronte alla priorità le scuole dovrebbero essere l’ultima cosa da chiudere“.

“Le scuole  sono un posto sicuro per i nostri studenti non soltanto dal punto di vista sanitario, ma anche per tante altre cose”, ha proseguito la Ministra secondo cui “proprio la Campania dovrebbe tenere aperte le scuole, in questo momento, perché se ci sono i contagi bisogna andare a selezionarli dove sono. Dove ci si contagia non è la scuola

Campania, troppi contagi: scuole chiuse fino al 30 ottobre

Da domani scuole chiuse in Campania: è questa una delle misure della nuova ordinanza del governatore Vincenzo De Luca per contrastare l’emergenza sanitaria.

il governatore campano ha deciso che le attività didattiche ed educative in presenza nelle scuole primarie e secondarie sono sospese da domani, venerdì 16 ottobre: le lezioni si svolgeranno a distanza.

Prevista inoltre la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, “fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno”.

Non solo, perché l’ordinanza di De Luca non si limita alle scuole. Sono anche vietate le feste, “anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente“.

Il provvedimento prevede poi la sospensione delle attività di circoli ludici e ricreativi e il divieto di vendita con asporto dalle ore 21 per tutti gli esercizi di ristorazione. Resta consentito il delivery senza limiti di orario.

Nell’ordinanza è contenuta la raccomandazione “agli enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza”.

Tali misure “si aggiungono a quelle già disposte nelle recenti precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina deciso due settimane fa”.

Dopo l’impennata di contagi “sono state adottate – si legge in una nota dell’unità di crisi – misure rigorose con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e con l’obiettivo di ridurre al massimo la mobilità difficilmente controllabile”.

A margine della nuova ordinanza di De Luca si sottolinea “il livello di contagio altissimo registrato anche nelle famiglie e derivante da contatti nel mondo scolastico“.