La data del 3 dicembre si avvicina sempre più, quindi tra qualche giorno il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrà ufficializzare il nuovo Dpcm, visto che quello attuale sta appunto per scadere. In queste ore si è parlato di vari temi: i ministri Speranza e Boccia hanno avuto un incontro con le regioni. Sull’argomento impianti sciistici, il governo è sempre più deciso a tenerli chiusi per evitare errori simili accaduti in estate, quando furono aperte le discoteche e si crearono assembramenti.

A proposito di questo argomento, è intervenuta anche la Commissione europea, che ha riferito: “Stiamo lavorando per rafforzare il coordinamento tra Stati e vedere se possiamo sviluppare presto un approccio di raccomandazioni.

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Ma le decisioni sugli sci sono di competenza nazionale. Il nostro ruolo è fare raccomandazioni sanitarie affinché le varie attività si svolgano in condizioni di sicurezza sanitaria”. Il ministro agli Affari regionali Boccia ha poi parlato della vigilia di Natale.

Innanzitutto è stato ribadito che l’attuale Dpcm ha portato gli effetti sperati, infatti la suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle sta funzionando per abbassare la curva epidemica.

Quindi, sarebbe stato confermato che non c’è nessuna intenzione di variare l’orario del coprifuoco nemmeno alla vigilia di Natale. Ecco quanto avrebbe detto Boccia: “Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è per me eresia”.

Il ministro per gli Affari regionali ha aggiunto: “Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre. Questa è eresia, non facciamo i sepolcri imbiancati. Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis.

Il Natale non si fa con il cronometro, ma è un atto di fede”. Si era paventata la possibilità nei giorni scorsi di posticipare il coprifuoco a mezzanotte, ma a quanto pare non sarà invece così. Infórmate

Quindi, non ci sarebbe possibilità di circolare liberamente dalle ore 22 alle ore 5 del mattino seguente, tranne che per motivi di salute, necessità o lavoro. Intanto, nella giornata del 26 novembre, in Italia sono stati 29.003 i nuovi casi positivi. 822 le vittime in 24 ore, mentre i guariti sono stati 24.031. In terapia intensiva si segnala un calo di 2 unità, 275 i pazienti in meno negli altri reparti.

 

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