Chiara Ferragni rompe il silenzio con una intervista esclusiva al Corriere Della Sera

La difesa di Ferragni sulla beneficenza per il caso pandoro: perché è tutto regolare secondo l’influencer

Chiara Ferragni si difende dall’accusa di truffa aggravata, lo fa rilasciando un’intervista esclusiva al Corriere della Sera:

La difesa di Chiara Ferragni sulla beneficenza per il caso Pandoro: perché è tutto regolare secondo l’influencer

 

Chiara Ferragni si è ritrovata recentemente sotto i riflettori per una controversia riguardante la beneficenza.

 

È stato riportato che la celebre influencer si è difesa dall’accusa di truffa aggravata in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, sostenendo che nei suoi post non aveva mai affermato che una parte delle vendite sarebbe stata destinata alla beneficenza.

 

La questione ruota attorno alla donazione di 50mila euro che Ferragni ha effettuato all’ospedale di Torino dopo la firma del contratto con la Balocco, casa dolciaria con la quale ha collaborato per la vendita di pandori.

Ferragni ha spiegato che la donazione è stata effettuata subito perché l’importo era certo e indipendente dalle vendite e perché si sperava che il macchinario necessario per la produzione arrivasse prima della messa in vendita dei pandori.

Chiara Ferragni ha affermato che, sebbene il cartiglio e i suoi post pubblicitari abbiano sempre menzionato la sua e la Balocco come sostenitori dell’ospedale, non è mai stato detto che una percentuale delle vendite sarebbe andata in beneficenza.

Ha inoltre sottolineato che si tratta di una questione di comunicazione sbagliata e di errori del suo team, ma non di un disegno criminoso.

 

L’Antitrust ha multato Ferragni per pubblicità ingannevole, ma l’imprenditrice ha deciso di impugnare la multa, ritenendola sproporzionata.

 

La Procura di Milano sta attualmente indagando sull’accusa di truffa aggravata, ma Ferragni ha sottolineato che le operazioni legate alla beneficenza rappresentavano solo una piccola parte del suo fatturato complessivo e che non c’era alcun disegno criminoso.

 

L’influencer ha anche respinto le critiche riguardanti il cachet da lei richiesto per l’iniziativa, affermando che quella cifra era il compenso per i suoi diritti di immagine, la promozione e l’intera operazione e che senza l’operazione la donazione non sarebbe stata fatta.

Ferragni ha ammesso che ci sono stati errori di comunicazione e che la multa dell’Antitrust è stata una lezione per il suo team, sottolineando che sono tutti giovani e che stavano imparando dalla situazione. Ha aggiunto che vedeva i suoi numeri e aveva un’idea di quanto potesse essere popolare, ma si era resa conto di aver sottostimato tutto.

L’influencer chiarirà ulteriori dettagli in un’intervista in programma il 3 marzo con Fabio Fazio a Che Tempo che Fa.