Che fine ha fatto Angela Merkel: cosa fa oggi l’ex cancelliera, tra premi europei e polemiche

Che fine ha fatto Angela Merkel? A quasi cinque anni dall’uscita dalla cancelleria, l’ex leader tedesca ha 72 anni e una vita pubblica molto più rada di un tempo, ma non spenta: continua a comparire in occasioni istituzionali, a presentare le proprie memorie e a essere al centro di un dibattito che sulla sua eredità resta tutt’altro che chiuso.

Merkel ha lasciato la guida della Germania l’8 dicembre 2021, dopo sedici anni e quattro mandati, passando il testimone a Olaf Scholz. Da allora ha scelto un profilo deliberatamente basso, senza incarichi di governo né ruoli di partito.

Cosa fa oggi Angela Merkel

Il grosso della sua attività pubblica ruota attorno al libro. Nel novembre 2024 è uscito “Libertà”, il memoir scritto insieme a Beate Baumann, sua consigliera dal 1992: 736 pagine pubblicate in contemporanea in trenta Paesi, in Italia da Rizzoli. Il volume ripercorre la vita nella DDR, l’ascesa dentro la CDU e i sedici anni alla cancelleria, dalla crisi finanziaria europea alla pandemia.

La presentazione italiana si è tenuta l’11 dicembre 2024 all’ISPI di Milano, dove Merkel ha insistito su un concetto ricorrente nel libro: la libertà come responsabilità, non come condizione acquisita. Il tour di promozione l’ha portata a interventi pubblici in diversi Paesi europei nei mesi successivi.

Il ritorno tra i suoi: il congresso CDU di Stoccarda

Il 20 febbraio 2026 Merkel ha partecipato al congresso federale della CDU a Stoccarda, il partito che ha presieduto dal 2000 al 2018. Una presenza da ospite, non da protagonista, ma sufficiente a riaccendere l’attenzione su un rapporto che negli ultimi anni è stato tutt’altro che semplice: dentro la CDU la sua linea, soprattutto sull’immigrazione, è oggetto di revisione critica da parte della nuova dirigenza.

L’Ordine europeo al Merito e le polemiche

Il riconoscimento più rilevante è arrivato nella primavera del 2026. Il 10 marzo la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha annunciato i primi insigniti del nuovo Ordine europeo al Merito, e Merkel è stata inserita nella categoria più alta, quella di “Distinguished Member”, insieme a Volodymyr Zelensky e Lech Wałęsa. La cerimonia si è tenuta a Strasburgo a maggio.

Il premio ha però riacceso il dibattito più che chiuderlo. Due capitoli della sua eredità restano profondamente divisivi in Europa: la gestione della crisi migratoria del 2015, con la decisione di aprire le frontiere ai profughi siriani, e la politica energetica e diplomatica verso la Russia, dal gasdotto Nord Stream 2 agli accordi di Minsk.

Perché la sua figura continua a dividere

Per i sostenitori, Merkel è stata l’elemento di stabilità di un’Unione attraversata da tre crisi consecutive — debito, migranti, pandemia — e la sua eredità va letta come un argine. Per i critici, le sue scelte sull’energia russa e sull’uscita dal nucleare, decisa nel 2011, hanno lasciato la Germania e l’Europa esposte allo shock energetico seguito all’invasione dell’Ucraina.

È un giudizio che non si è stabilizzato: a differenza di altri ex leader, Merkel resta una figura su cui il dibattito politico europeo continua a misurarsi in presa diretta, spesso in toni accesi sui social.

La vita privata

Nata ad Amburgo il 17 luglio 1954, Merkel vive tra Berlino e la casa di campagna nel Brandeburgo con il marito Joachim Sauer, chimico e professore universitario, che anche durante gli anni della cancelleria ha mantenuto un riserbo quasi totale. La coppia non ha figli. Le apparizioni pubbliche fuori dagli impegni istituzionali sono rare, ed è proprio questa rarefazione a rendere ogni sua comparsa una piccola notizia.