Giornalismo italiano in lutto, trovato in fin di vita e poi morto in ospedale: “Aveva segni di strangolamento”

Un drammatico evento ha scosso il quartiere milanese di via Zuretti, dove un uomo è stato rinvenuto senza vita su un ballatoio di un palazzo. Le evidenti ferite sul collo hanno fatto subito pensare a un atto di violenza. Nonostante i soccorsi tempestivi e il trasporto d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli, la vittima, purtroppo, è deceduta poco … Leggi tutto

“Sì, ci sposiamo”. Festa grande ad Amici, la coppia più amata presto all’altare

Un annuncio emozionante ha recentemente catturato l’attenzione dei fan del talent show “Amici”, a pochi giorni dalla sua attesa ripresa su Canale 5. Uno dei partecipanti più apprezzati del programma, noto non solo per il suo talento artistico ma anche per la sua vita personale, ha deciso di compiere un passo significativo. Si tratta di … Leggi tutto

Champions League, entra in vigore la nuova regola del “merito sportivo”: di cosa si tratta

La Champions League 2025-2026 è pronta a fare il suo debutto con una novità che promette di rivoluzionare il modo in cui le squadre affrontano il torneo. La UEFA, ente di governo del calcio europeo, ha introdotto una modifica significativa nel regolamento della competizione, una modifica che si basa sul merito sportivo. Questa nuova regola … Leggi tutto

Alessandro aggredito perché gay: “Dieci contro di me”

Alessandro aggredito perché gay: “Dieci contro di me”

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre c’è stata l’ennesima aggressione omofoba a Roma, questa volta in corso Vittorio, a pochi passi da largo Argentina. Alessandro Ansaldo, sabato scorso ha partecipato ad un evento con delle amiche, durante il rientro a casa le loro strade si sono separate e lui nel tragitto ha usato un ventaglio per trovare ristoro dal caldo, proprio quell’oggetto di uso comune ha attirato l’attenzione di un gruppo di ragazzi. Il 25enne ha visto avvicinarsi un suo coetaneo, che l’ha strattonato per togliergli il ventaglio e poi gli ha sputato in faccia, successivamente un altro membro del gruppo è intervenuto per pestare Ansaldo, mentre gli altri tra risate e commenti hanno fatto da spettatori.

Il racconto di Alessandro Ansaldo a Dentro la Notizia.

Alessandro è stato ospite di Gianluigi Nuzzi nel programma Dentro la Notizia e ha ripercorso nei dettagli l’aggressione subita sabato scorso. La vittima ha raccontato di aver subito discriminazioni anche in passato, addirittura dai professori e dai compagni di classe, ma ha anche aggiunto che quella dello scorso week end è stata la prima volta che qualcuno gli ha messo le mani addosso per il suo orientamento.

“Avevo superato da poco largo Argentina, dove c’è la Feltrinelli e sento le voci di un gruppo di ragazzi dietro di me. Io ho un ventaglio perché faceva caldo, anche se erano le due di notte. E uno di questi ragazzi si avvicina verso di me e io cerco di allontanarmi accelerando il passo. E lui cerca di prendermi il ventaglio e poi mi stringe il ventaglio per romperlo. Poi mi spinge e poi mi sputa in faccia. A quel punto anche io cerco di sputargli in faccia, ma lui inizia a prendermi a pugni. Dopodiché io lo colpisco. Dopo averlo colpito vedo che lui sta fermo un attimo, magari perché era un pochino assordito. E però a quel punto mi attacca un altro di questi dieci ragazzi, gli altri si godono la scena come se fosse uno spettacolo. E questo ragazzo mi colpisce sulla testa e poi mi spinge per terra. E poi io dico, “vi sentite uomini ad aggredire un ragazzo in gruppo? Siete contro uno”. E lui mi ha detto, “resta per terra fr**io di m***a”. E poi ha preso il mio telefono e l’ha lanciato dall’altra parte della strada, dopo se ne sono andati ridendo.

Se saprei riconoscere questi ragazzi? Sì, sicuramente saprei riconoscere quelli che mi hanno aggredito. Perché mi hanno picchiato? Perché avevo un ventaglio in mano e l’hanno visto come un segno di femminilità. Avevano proprio voglia di fare a botte con qualcuno per sentirsi meglio e per sminuire una persona, umiliare ed elevarsi. Poi non so se è il mio modo di parlare. Spesso mi hanno detto che è un modo un po’ delicato di parlare. Magari hanno capito, intuito che sono gay, quindi penso per questo. Se fanno male più le botte o le risate di chi guardava? Tutte e due”.

Purtroppo la storia di questo ragazzo è solo una tra tante, tantissime, nemmeno si contano i casi in cui persone LGBTQ vengono derise, umiliate, discriminate ogni giorno, poi qualcuno non si limita alle risatine o agli insulti e passa alle mani. Non si tratta di casi isolati e di folli, ma si può parlare tranquillamente di piaga sociale di violenze sistemiche e in tutto ciò la nostra classe politica finge di nulla e si preoccupa invece della “libertà di parola” di chi pretende di avere il diritto di vomitare frasi omofobe, discriminare e seminare odio.

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“Ora parlo io”. Sfuriata di Iacchetti in tv, Mizrahi rompe il silenzio

La recente puntata di “È sempre Cartabianca” ha suscitato un notevole dibattito, tanto da superare l’interesse per la diretta stessa. Durante il programma, un acceso confronto riguardante il conflitto in Medio Oriente si è trasformato in una discussione animata che ha visto coinvolti Enzo Iacchetti ed Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele. In … Leggi tutto

“Sei arrivato tu”. La gioia più grande per la nascita di Edoardo, genitori bis

Un’emozionante notizia ha catturato l’attenzione di tifosi e appassionati di calcio. Un giocatore di Serie A ha deciso di condividere un momento intimo e significativo della sua vita, pubblicando una foto in bianco e nero che segna l’arrivo del suo secondo figlio. Nello scatto, si possono vedere il neonato e la madre, accompagnati da parole … Leggi tutto

“Ha fatto un’amara scoperta”. Grande Fratello, Francesca entra nella casa e c’è già molta curiosità

Recentemente, su Canale 5, è stato trasmesso un nuovo promo relativo alla prossima edizione del Grande Fratello. In questa occasione, a presentare la nuova concorrente è stata Simona Ventura, che ha introdotto Francesca, la quinta inquilina della Casa più famosa d’Italia. La conduttrice ha descritto Francesca come una giovane madre romana: “La porta rossa del … Leggi tutto

Esposto in procura per la frase di Fedez su Sinner e Hitler

Esposto in procura per la frase di Fedez su Sinner e Hitler

Il testo che Fedez ha scritto e poi condiviso su Instagram martedì scorso ha scatenato una grossa polemica, non tanto per la frecciatina ad Elly Schlein o i versi sulla morte di Charlie Kirk, sulla canonizzazione di Carlo Acutis e i video privati di Stefano De Martino, ma per la barra su Jannik Sinner, in cui è citato anche Adolf Hitler. Il rapper milanese ha scritto: “L’italiano ha un nuovo idolo, che si chiama Jannik Sinner. Purosangue italiano con l’accento di Adolf Hitler“. Delle parole di Fedez si sono occupati giornali, blog, trasmissioni tv, ne stanno parlano molte persone sui social, ma adesso è intervenuto anche un politico, che ha fatto un esposto in procura.

La canzone di Fedez finisce in procura: l’esposto del consigliere di Fratelli d’Italia.

Ieri il consigliere comunale di Bolzano Giuseppe Martucci ha presentato un esposto in procura, contro Fedez, per la sua denuncia l’esponente di Fratelli d’Italia ha fatto riferimento all’articolo 604-bis del Codice Penale, che sanziona la propaganda e l’istigazione all’odio razziale.

L’ho fatto perché ho sentito il dovere di agire a tutela dei valori fondanti della nostra Costituzione. Non possiamo permettere che un linguaggio che evoca il razzismo e l’odio venga normalizzato da figure pubbliche. Ho ritenuto che fosse doveroso fare qualcosa e quindi ho agito“.

La spiegazione di Fedez: “Nessuna intenzione di offendere Jannik Sinner”.

Ospite di Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo a La Zanzara, mercoledì scorso Fedez ha assicurato che con il suo testo non intendeva in alcun modo attaccare o offendere Jannik Sinner. Il cantante milanese ha anche aggiunto che non conosce il tennista e che il suo verso era più una critica a certi fanatismi tipici dell’italiano medio, piuttosto che un’attacco al campione: “La polemica? Io ho scritto solo un verso, ma poi si tratta di ironia, non ho mica offeso lui. Non è mica una critica a Jannik Sinner, al massimo è una critica e una riflessione sul fanatismo degli italiani. Non ho mica paragonato o accostato Sinner a Hitler, ci mancherebbe, basta fare l’analisi del testo e si capisce. Non ho paragonato o accostato Sinner a Hitler. Si chiama ironia ed è una canzone, non è assolutamente un attacco a Sinner, anche perché io non lo conosco e nemmeno m’interessa, visto che non seguo il tennis“.

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“Siamo vicini alla guerra mondiale”. Trump, l’ annuncio choc scuote il mondo: cosa sta succedendo

Una frase inquietante ha catturato l’attenzione globale, lasciando tutti in uno stato di allerta. Non si tratta di un’affermazione qualsiasi, ma di una dichiarazione che proviene da una figura di spicco nel panorama politico, capace di evocare timori anche nei più scettici. Ma quali sono le reali implicazioni di queste parole, che risuonano come un … Leggi tutto

Garlasco, quella conversazione tra Stefania Cappa e il padre: “Scarcerato? Ma vaf…”

Si apre una nuova fase, più concreta e decisiva, nell’annosa vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Chiara Poggi. A quasi vent’anni da quel tragico 13 agosto 2007, quando la giovane fu trovata senza vita nella sua villetta di Garlasco, oggi la scienza forense entra nel cuore dell’inchiesta con un ruolo centrale e, soprattutto, condiviso: le nuove … Leggi tutto