Bullismo. Torna a scuola dopo l’aborto e sulla porta della classe trova biglietti shock

(di Grabriele G.) Gesti di bullismo e frasi estremamente offensive sono all’ordine del giorno, ma ciò che è successo recentemente in una scuola superiore della città di Piacenza lascia davvero senza parole.

A subire gli atti di bullismo della scuola è una ragazza, a causa della sua decisione di interrompere la gravidanza. Questa sua scelta personale, tuttavia, è divenuta ben presto oggetto di interesse dell’intero istituto, come testimoniano le pesanti accuse rinvenute sia nei corridoi della scuola sia nell’aula della ragazza stessa.

“Io feto, tu aborto”, “Ho bisogno di affetto”, “Ricordati che anche tu eri così”, sono solamente alcune delle terribili frasi associate alle immagini dei feti ritrovate nella classe.

La preside della scuola, stando a quanto riportano i quotidiani locali, avrebbe deciso di avviare un’indagine interna promettendo la massima severità nei confronti di chi ha realizzato e affisso quei biglietti.

Nel frattempo il post-denuncia è stato condiviso da moltissimi utenti e pagine Facebook, suscitando le reazioni rabbiose di centinaia di persone, tra le quali quelle dei parenti e dei compagni di classe vicini alla vittima.

-“Spero che l’artefice di tutto questo venga smascherato e chieda scusa con lacrime”, commenta una ragazza dello stesso liceo.

– “Questo è ciò che ci siamo ritrovati sulla porta della nostra classe e su quelle del nostro piano. Mi viene da vomitare e vorrei prendere a ceffoni tutti quegli sfigati che hanno fatto sta cosa, mi fanno veramente venire il vomito”, il commento a caldo di una delle migliori amiche della sfortunata protagonista.

Nonostante corra ormai l’anno 2021, viviamo ancora circondati da tanta ignoranza, dove la libertà di scelta viene additata e giudicata senza alcuno scrupolo. Fortunatamente, però, sono stati tanti gli studenti che si sono schierati dalla parte della ragazza, prendendo le sue difese e denunciando immediatamente il fatto.

LE PAROLE DELL’ AVVOCATO

L’avvocato e attivista Cathy La Torre promette che non lascerà passare l’accaduto come se niente fosse e che il dirigente scolastico farà luce sui responsabili.

-“Non so più cosa dire, sono sinceramente sgomenta per tanta ignoranza e cattiveria nei confronti di una scelta che NESSUNO avrebbe il diritto di giudicare “, ribadisce La Torre al termine dell’intervista.

Ricordiamo che la violenza psicologica è tanto pericolosa quanto la violenza fisica, e lo dimostrano gli innumerevoli casi di suicidi riscontrati soprattutto negli ultimi anni. Basterebbe semplicemente che le persone si

immedesimassero nei panni della vittima per porre fine a determinate forme di violenza. Ma purtroppo, si sa, la maggior parte della gente è troppo egoista per pensare anche solamente per un istante al benessere di qualcun altro.