Leonardo Tanturli è sfinito. Prima di rispondere alla domanda fa un sospiro, quasi stia prendendo fiato dopo chissà quale apnea. «Sono io il papà di quel bambino», dice.
Chiediamo com’è andata. E lui: «Ieri pomeriggio (lunedì, ndr )lo abbiamo messo a letto e ieri sera a mezzanotte quando siamo andati da lui non c’era più».
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Quest’uomo che non sa più dove guardare per cercare suo figlio si ferma a riflettere un momento su cosa può essere successo.
«Qui i bambini giocano in libertà, sono sempre fuori… Magari cercava noi che eravamo fuori e s’è perso» ipotizza. Non ha né voglia né tempo di aggiungere altro. Si scusa con gentilezza «ma devo andare, si sta facendo buio».
Il buio alla fine è calato senza nessuna traccia di Nicola, per la seconda sera.

Leonardo e la mamma del bambino, Giuseppina, raccontano di averlo messo a letto alle 19.
Ma fra le 19 e mezzanotte, quando si sono accorti che lui non era più nel letto, sono passate cinque ore.
E allora la domanda è: a che ora Nicola è sparito? Poco dopo le 19? Alle 21? Pochi minuti prima che mamma e papà se ne accorgessero?
I genitori hanno dato l’allarme 9 ore dopo la scomparsa
L’orario è fondamentale per capire di quanto il piccolo può essersi allontanato, nell’ipotesi che davvero abbia cercato i suoi genitori e — come dice suo padre — si sia perduto credendo di andare nella loro direzione.
Ma c’è un’altra domanda che è difficile non porsi.
E cioè: nel nero che più nero non si può di una notte di montagna, perché cercare il bambino senza coinvolgere subito i soccorsi?
Vero è che in quell’angolo di mondo, con la vita spartana che fanno i bambini, fra capretti al pascolo e grandi prati verdi sui quali giocare, è meno presente l’ansia dei genitori di avere sempre sotto controllo ogni singola mossa dei propri figli.
Ma è vero anche che da mezzanotte alle nove del mattino — ora della prima chiamata ai vigili del fuoco — si sarebbero mobilitati soccorsi ben organizzati e quindi con più probabilità di successo.
Le spiegazioni per tutto questo sono sospese, ora conta soltanto ritrovare Nicola.
Per adesso la procura ha aperto un fascicolo per scomparsa di minore; non è escluso che nelle prossime ore prenda forma l’ipotesi di indagare i genitori per abbandono di minori per aver lasciato solo il piccolo pur essendo a pochi metri da lui, nella stalla o nell’orto. Vicini ma irraggiungibili. (fonte Il corriere.it)