Il Salame Campagnolo di Penny Market richiamato per sospetta contaminazione da Salmonella.
Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto L123 del prodotto della Italia Alimentari S.p.A. e secondo quanto specificato è stato distribuito e venduto nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.
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Sospetta presenza di Salmonella. Questo il motivo che ha spinto Penny Market a ritirare un lotto del Salame Campagnolo Sapor di Cascina.
Sul sito della catena di supermarket la data di pubblicazione dell’allerta è quella del 16 giugno 2021, che coincide anche con l’avviso di richiamo.

La denominazione di vendita esatta del prodotto interessato dal richiamo è Salame Campagnolo 150g.
Nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato è Penny Market.
Il marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore è Italia Alimentari S.p.A. quello con sede dello stabilimento a Via Marconi 3, 46040 Gazoldo degli Ippoliti (MN).
Il lotto di produzione è L123. La date di scadenza o termine minimo di conservazione del lotto è il 01/08/2021, mentre l’unità di vendita è 150 grammi.
Il motivo del richiamo è un rischio chimico ovvero la presenza di ossido di etilene che supera i limiti consentiti dalla legge.
Nelle avvertenze viene specificato: “I clienti che avessero acquistato tale prodotto sono pregati di non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita per la sostituzione o rimborso entro il 06/07/2021.
Precisiamo che il richiamo interessa solo il lotto/scadenza sopra indicato. Siamo spiacenti per il disagio arrecato, legato a cause non dipendenti dalla nostra volontà”.
La salmonella può portar a sintomi di variata natura dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale, fino a forme cliniche più gravi.
Nei casi più gravi possono verificarsi batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi, ma ciò accade soprattutto in soggetti fragili come anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.
Il richiamo

Nella maggior parte dei casi la salmonella non dà gravi conseguenze e in alcuni soggetti può essere addirittura asintomatica.
Non è la prima volta che un prodotto alimentare viene richiamato per presenza di salmonella. Era già capitato ad aprile con un salame di cinghiale della dalla Renzini S.p.a. e un paio di settimane prima con alcune salsicce del Salumificio Coletti Pierino & C. Snc.