Il cantante di Cellino San Marco lancia lʼallarme: non può tornare ad esibirsi dal vivo e per questo si trova in difficoltà

Il lockdown e la crisi economica hanno colpito anche Al Bano, che non può tornare a esibirsi dal vivo e come tanti imprenditori è preoccupato per la sua azienda agricola.

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Ne ha parlato in un’intervista apparsa sull’ultimo numero del settimanale Diva e Donna e in una successiva all’agenzia di stampa AGI:

“Se le cose continuassero malauguratamente ad andare male e un giorno dovessi vivere di sola pensione non me la passerei tanto bene. Il mio assegno ammonta a 1.470 euro al mese, fino a qualche mese fa erano soltanto 1.370.

Non capisco come sia possibile visto che nella mia vita ho sempre versato i contributi, fin da quando ero contadino qui in Puglia e poi metalmeccanico a Milano”.

“Ho solo uscite, niente entrate.

Limando qua e là, con le giuste accortezze, vado avanti un anno”, aveva ammesso il cantante di Cellino San Marco al settimanale.

Ora l’artista è inchiodato alla sua tenuta per le misure anticoronavirus e ha dovuto annullare i suoi concerti programmati “in Russia, Romania, Austria, Germania, Spagna, Cina, Australia”.

Il Covid-19 ha bloccato un ingranaggio fondamentale nel suo business:

“Con gli incassi dei miei concerti io finanzio i miei vigneti, la mia azienda vinicola, l’albergo, il ristorante e pago gli stipendi dei miei 50 dipendenti.

Adesso ho solo uscite e nessuna entrata, a parte quella, che non ripiena certo le spese, relativa al mio vino”, ha chiarito.

Mentre sulla ripresa dei concerti all’estero “c’è un grandissimo punto interrogativo”.

Al Bano è scettico anche sulla data del 15 giugno, quando in Italia scatterà il semaforo verde per la ripresa degli spettacoli, ma con regole che prevedono un massimo di 200 spettatori al coperto e di 1000 all’aperto:

“Sono in attesa di vedere cosa succederà il 15 giugno, ma mi sembrano regole inapplicabili nei miei concerti vengono normalmente circa diecimila spettatori, con un massimo di mille non riuscirei a coprire neanche le spese per i tecnici”.

E ha aggiunto che quando si esibisce viene accompagnato da “una ventina di persone fisse e altrettante ruotano.

Alla fine sono ben 50 famiglie senza reddito attualmente.

A queste si devono aggiungere tutte le persone che lavorano qui a Cellino. Cosa accadrà a settembre quando ci sarà la vendemmia o la raccolta delle olive?”.

Sulla satira social che lo ha investito la sua gaffe relativa all’esternazione “sull’uomo che ha distrutto i dinosauri”, ha voluto chiarire:

“Volevo sottolineare la grande forza d’animo dell’umanità ma se è servita a regalare un sorriso a qualcuno in questo periodo così tragico sono comunque contento”.

Il cantante ha rivelato di essersi divertito “con la gag che mi ha dedicato ‘Striscia la notizia’ e con i miei figli ci siamo fatti delle gran risate con il videogioco nato sul web in cui sfido con gli acuti di ‘Felicità’ i dinosauri”.

Fonte tgcom24

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