“Addio”. Grave lutto per il conduttore tv, morto il papà famoso volto Rai

Grave lutto per il conduttore tv italiani. Nelle ultime ore è arrivata la notizia della scomparsa del padre, anche lui artista e professionista molto conosciuto nel panorama culturale italiano.

Aveva 83 anni e nel corso della sua carriera aveva lavorato come regista tra cinema, televisione (aveva collaborato a lungo con la Rai) e documentari dedicati alla memoria e alle trasformazioni sociali della sua terra, la Sicilia.

La triste notizia ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e istituzioni. In tanti hanno voluto ricordare il suo contributo al mondo e il legame con la Sicilia, raccontata per anni attraverso produzioni televisive e opere cinematografiche apprezzate nel panorama culturale regionale.

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“Addio”. Grave lutto per il conduttore tv, morto il papà famoso volto Rai

È morto Maurizio Diliberto, padre di Pierfrancesco Diliberto, conosciuto dal pubblico come Pif, l’ex Iena. Giornalista e professionista del settore audiovisivo, Maurizio Diliberto era conosciuto soprattutto per i docufilm prodotti con la Rai regionale e per lavori come “Appunti su una città sconosciuta”, “Casa Paterna” e “Gelsomini d’Arabia”.

Maurizio Diliberto aveva ricevuto anche importanti riconoscimenti istituzionali. Era stato insignito della cittadinanza onoraria di Palazzo Adriano per il film “Viva la Sicilia… punto e basta”, realizzato insieme agli abitanti del paese in provincia di Palermo già set del film Nuovo Cinema Paradiso. Anche il comune di Santa Margherita Belice gli aveva conferito la cittadinanza onoraria per lo speciale “Sulle rive del Belice”, realizzato con la Rai di Palermo.

Nato a Palermo il 29 maggio 1942, Maurizio Diliberto aveva lavorato a lungo come professionista del settore audiovisivo nella televisione e nel cinema, prima di dedicarsi alle produzioni Rai Sicilia. Numerosi i messaggi di affetto e vicinanza arrivati in queste ore alla famiglia e a Pif. La redazione di LiveSicilia lo ha ricordato come un “uomo gentile, garbato e colto”, oltre che grande sostenitore del lavoro del figlio Pierfrancesco.