( di Gabriele G.) Il Covid 19 ha stroncato l’ennesima vita.
Stiamo parlando del Dottor Angelino, un farmacista di 58 anni morto domenica 9 maggio dopo il ricovero all’ospedale Cotugno di Napoli.
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Il Dottore era molto conosciuto in città e la sua morte ha lasciato sotto shock l’intera comunità di Cardito.
I funerali si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri, nella chiesa di San Biagio a Cardito, nella provincia di Napoli.
UNA COMUNITÀ SOTTO SHOCK
La comunità di Cardito, cittadina della provincia di Napoli, piange la morte del dottor Vincenzo Angelino, farmacista e infermiere 58enne, morto a causa di complicazioni legate al Covid.
A seguito della sua positività al Coronavirus, riscontrata lo scorso 1° maggio, il dottor Angelino era stato ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli.
Purtroppo, però, non sono serviti a nulla i tentativi dei medici di rimetterlo in sesto.
Vincenzo si è spento la scorsa domenica, lasciando straziato il cuore di chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo.
I funerali del noto 58enne, impiegato nella farmacia “De Pasquale” di Cardito, si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri, nella chiesa di San Biagio.
L’uomo, dopo la laurea in Farmacia, ne aveva conseguita un’altra in Scienza Infermieristiche.

LA DEDICA SU FACEBOOK DEL SUO CARO AMICO
A diffondere la notizia della morte del 58enne Vincenzo Angelino è stato un suo caro amico, il giornalista Raffaele Mugione, che su Facebook ha dedicato un lungo e affettuoso omaggio al farmacista.
-“Fin da giovanissimo si era votato alla professione di farmacista e di infermiere, dedicandosi incessantemente al servizio degli ammalati e degli infermi come missione laica per il prossimo.
Eroicamente ha vissuto mettendo sempre al primo posto il bisogno degli altri, eroicamente è morto contraendo il virus letale, proprio nel servizio degli ammalati.
Farmacista espertissimo, infermiere dotto e sapiente, non meno di medicina e chirurgia, sapeva inquadrare e consigliare su problematiche e patologie che, spesso, sfuggivano addirittura al medico specialista. Curava con amore e maestria gli ammalati.
Ha condotto una vita virtuosa e beata, dedicandosi spassionatamente ai più bisognosi e dispensando utili consigli a chiunque ne fosse interessato”, scrive Mugione sulla piattaforma più nota al mondo.